QHY10: prima luce
Inviato: 18 set 2012, 22:01
Prima uscita di prova con la nuova arrivata, la MagZero QHY10 da 10 Mp che mi è appena arrivata in sostituzione della MZ-8 da 6 Mp: nonostante la presenza in cielo di veli nuvolosi che riflettevano la luce arancione dovuta all'i.l. della città di Ancona, che si nota maggiormente a nord est proprio in presenza di nuvole, e considerato il cattivo seeing, non ho resistito e così ho provato la camera a colori puntanto un ammasso aperto in Cassiopea tanto per provare la resa del sensore e i colori delle stelle.
Ho scelto quindi M 103 che ho ripreso per 1 ora e mezza prima che il cielo si coprisse inesorabilmente e ho elaborato l'immagine quel tanto che mi riducesse il fastidioso gradiente colorato presente sui singoli frames da appena 300 sec. e ciò nonostante il filtro anti i.l. Idas; ho anche ridotto il diametro delle stelle con AA5 per cercare di renderle più secche e meno "spaparanzate", effetto comunque ancora visibile rispetto alle normali capacità di risoluzione del Tec.
Devo dire a conti fatti che, come prima prova di resa della camera, mi ha soddisfatto: il sensore Sony della QHY10 è più sensibile e pulito del precedente montato sulla MZ-8, anche se i tempi di download dell'immagine e lo spazio occupato sul disco fisso sono notevolmente maggiori; le dimensioni del sensore invece sono le medesime, ma i pixel sono da 6 invece che 7,8 micron; infine, c'è la possibilità di regolare la temperatura, con indubbi vantaggi nella realizzazione separata di bias e dark frames (che però non ho ancora fatto: l'immagine quindi è nuda e cruda, senza alcuna calibrazione se non l'eliminazione con AA5 dei pixel caldi e l'applicazione di un filtro mediano 3x3).
Ovviamente attendo i risultati di altre prove, sia su altri soggetti stellari (galassie e ammassi ovvero nebulose a riflessione) ma soprattutto nebulose a emissione, al fine di verificare anche dalla città l'effettiva sensibilità di questa camera nell'Ha.
Ecco l'ammasso (gli spikes sono artificiali...):
Ho scelto quindi M 103 che ho ripreso per 1 ora e mezza prima che il cielo si coprisse inesorabilmente e ho elaborato l'immagine quel tanto che mi riducesse il fastidioso gradiente colorato presente sui singoli frames da appena 300 sec. e ciò nonostante il filtro anti i.l. Idas; ho anche ridotto il diametro delle stelle con AA5 per cercare di renderle più secche e meno "spaparanzate", effetto comunque ancora visibile rispetto alle normali capacità di risoluzione del Tec.
Devo dire a conti fatti che, come prima prova di resa della camera, mi ha soddisfatto: il sensore Sony della QHY10 è più sensibile e pulito del precedente montato sulla MZ-8, anche se i tempi di download dell'immagine e lo spazio occupato sul disco fisso sono notevolmente maggiori; le dimensioni del sensore invece sono le medesime, ma i pixel sono da 6 invece che 7,8 micron; infine, c'è la possibilità di regolare la temperatura, con indubbi vantaggi nella realizzazione separata di bias e dark frames (che però non ho ancora fatto: l'immagine quindi è nuda e cruda, senza alcuna calibrazione se non l'eliminazione con AA5 dei pixel caldi e l'applicazione di un filtro mediano 3x3).
Ovviamente attendo i risultati di altre prove, sia su altri soggetti stellari (galassie e ammassi ovvero nebulose a riflessione) ma soprattutto nebulose a emissione, al fine di verificare anche dalla città l'effettiva sensibilità di questa camera nell'Ha.
Ecco l'ammasso (gli spikes sono artificiali...):