M42 in estate???
Inviato: 30 lug 2012, 16:15
Tranquilli, non mi sono recato ancora una volta in Namibia per riprendere M42 nè questo è un argomento O.T. rispetto alle belle immagini frutto del recente campo astronomico di FV...
Semplicemente, visto che sono in ferie, ne ho approfittato per rielaborare la nebulosa di Orione che avevo ripreso da casa con la ccd MZ-8 a colori, così da sperimentare per la prima volta il metodo delle maschere di livello in Photoshop: lo scopo infatti è quello di evidenziare sia le zone centrali di M42 (di solito, bruciate con tempi di esposizione lunghi) sia le aree più deboli e periferiche della nebulosa.
Di sicuro i guru del forum già conoscono e sanno applicare con profitto questo metodo ma io no!
Nel senso che, finora, quando non ero riuscito a riprendere l'oggetto con due o più serie di immagini con tempi di integrazione diversi, mi ero limitato ad applicare il filtro DDP oppure a lavorare con i livelli di PS "a zone", cioè selezionando le diverse aree dell'immagine sulle quali lavorare indipendentemente ma cercando sempre di fonderle al meglio. Con risultati non sempre corrispondenti alle aspettative iniziali...
Ho acquistato da poco da TS Optics, oltre ai soliti raccordini e accessori vari che immancabilmente poi qualcuno si dimentica a casa durante il campo di FV..., il testo di R.Scott Ireland "Photoshop Astronomy" - 2^ ed. e lì ho trovato spiegata questa procedura, ma - ahimè - in inglese. Quindi, ci ho dato sotto con la traduzione molto maccheronica e quindi ho iniziato oggi ad applicare il misterioso metodo...
Faccio presente che l'immagine di partenza è una sola, nel senso che ho creato con AA5 due immagini, una regolando le soglie di visualizzazione al minimo in modo da ridurre l'esposizione della zona del Trapezio (che però mostra un residuo di bruciatura proprio nella regione centrale, segno che l'esposizione di 300 sec. è stata eccessiva) e l'altra quasi al massimo della luminosità, oltre allo strecht logaritmico, in modo da evidenziare le zone più esterne di M42. Quindi, non è la base di partenza migliore... Queste immagini sono state salvate prima in Tiff a 16bit e poi elaborate con PS.
Eccole entrambe: il risultato mi piace ma è sicuramente migliorabile, la grana infatti è aumentata e forse si è perso un po' di contrasto nella zona rossa della nebulosa, però credo che - avendo in futuro a disposizione almeno 3 serie di immagini grezze - il metodo possa ben funzionare (v. ad es. M42 di Paolo B. col Miniborg di alcuni anni fa...), anche sui nucleo delle galassie più luminose.
Semplicemente, visto che sono in ferie, ne ho approfittato per rielaborare la nebulosa di Orione che avevo ripreso da casa con la ccd MZ-8 a colori, così da sperimentare per la prima volta il metodo delle maschere di livello in Photoshop: lo scopo infatti è quello di evidenziare sia le zone centrali di M42 (di solito, bruciate con tempi di esposizione lunghi) sia le aree più deboli e periferiche della nebulosa.
Di sicuro i guru del forum già conoscono e sanno applicare con profitto questo metodo ma io no!
Ho acquistato da poco da TS Optics, oltre ai soliti raccordini e accessori vari che immancabilmente poi qualcuno si dimentica a casa durante il campo di FV..., il testo di R.Scott Ireland "Photoshop Astronomy" - 2^ ed. e lì ho trovato spiegata questa procedura, ma - ahimè - in inglese. Quindi, ci ho dato sotto con la traduzione molto maccheronica e quindi ho iniziato oggi ad applicare il misterioso metodo...
Faccio presente che l'immagine di partenza è una sola, nel senso che ho creato con AA5 due immagini, una regolando le soglie di visualizzazione al minimo in modo da ridurre l'esposizione della zona del Trapezio (che però mostra un residuo di bruciatura proprio nella regione centrale, segno che l'esposizione di 300 sec. è stata eccessiva) e l'altra quasi al massimo della luminosità, oltre allo strecht logaritmico, in modo da evidenziare le zone più esterne di M42. Quindi, non è la base di partenza migliore... Queste immagini sono state salvate prima in Tiff a 16bit e poi elaborate con PS.
Eccole entrambe: il risultato mi piace ma è sicuramente migliorabile, la grana infatti è aumentata e forse si è perso un po' di contrasto nella zona rossa della nebulosa, però credo che - avendo in futuro a disposizione almeno 3 serie di immagini grezze - il metodo possa ben funzionare (v. ad es. M42 di Paolo B. col Miniborg di alcuni anni fa...), anche sui nucleo delle galassie più luminose.