CCD SXVR-H694, le prime prove.
Inviato: 10 giu 2012, 23:10
Sempre per la serie "piccolo e' bello", ho tra le mani la nuova CCD della SX:
http://www.sxccd.com/sxvr-h694
Decisamente da tempo in panne per la questione dark, diventato una necessita' con la spettroscopia e l'astrometria (del tutto trascurabile per le normali foto deep-sky con la H9), cercavo una camera termostatata per poter utilizzare le librerie senza dover sottrarre del tempo prezioso alle sessioni osservative.
Non prendetemi per pazzo ma ero da tempo orientato verso la Atik 314L+, una camera che monta lo stesso sensore (Sony ICX285) della mia H9 ma dotata di un circuito che mantiene stabile la temperatura. Nel frattempo sono spuntate sul mercato un paio di alternative interessanti di cui si e' parlato tempo fa qui sul forum. In tanti abbiamo sperato che Sony producesse un sensore con le caratteristiche dell'ICX285 ma con un'area maggiore. Pare che con la H694 si sia raggiunto finalmente questo traguardo: 16 mm di diagonale contro 11 mm della H9. Non siamo ai livelli del KAF-8300 (23 mm) ma ci sono comunque altre caratteristiche interessanti come l'efficienza quantica che raggiunge il 77%. Siccome poi l'ottica principale su cui verra' usata questa nuova camera e' il C9.25, un sensore molto grande di sicuro non riuscirebbe ad essere interamente coperto da un campo corretto dalle aberrazioni.
Ho fatto solo una velocissima prova tra le nuvole (ovviamente non poteva essere sereno all'arrivo della nuova camera!) e una serie di test "indoor" per verificare bias, flat e dark. La camera e' appena uscita per cui i relativi plugin sono al momento in versione beta, speriamo di avere presto disponibili le versioni definitive. A parte alcune cosette da perfezionare, il grosso della gestione software sembra funzionare.
Una delle prime verifiche e' stata quella del bias, la cui differenza tra singolo frame e media di 20 frames ha mostrato una deviazione standard di circa 19 ADU. Al gain (non verificato) di 0.3 e-/ADU il rumore di lettura si attesta sui 5.7 elettroni. Lo stesso test per la H9 mi fornisce 22 ADU a 0.45 e-/ADU, cioe' un readnoise di 9.9 e-.
Un'altra importante verifica riguarda la caduta di luce ai bordi con la camera collegata al mio C9.25. Ho verificato, grazie ad alcuni flat, che posso usare il mio set di filtri da 31.8 mm senza alcun peggioramento. Evidentemente il diametro utile (da 26 mm circa) di questi filtri, attraversato da un cono di luce come quello del C9 ridotto, non crea alcuna vignettatura nell'area del sensore.
Questa e' la caduta di luce che ho ottenuto graficando i valori dei master flat:
La scala e' normalizzata sull'asse ottico (pari a 1), lo zero e' il livello di bias.
Con il riduttore di focale che lavora ad f/6.5 c'e' una discreta caduta di luce ma credo sia ancora ben correggibile mediante divisione per il master flat, mentre ad f/10 la situazione e' migliorativa. L'uso del C9 a f/10 e' una delle alternative che ho valutato, lavorando esclusivamente in binning 2x2. Anche con il rapporto f/6.5 credo comunque che lavorero' in binning 2x2, essendo il superpixel di 9 micron molto adatto per il campionamento considerando lunghezza focale e seeing medio. Naturalmente poco conta se non c'e' una verifica delle aberrazioni fuori asse per coma, curvatura di campo ecc. Purtroppo nella serata in cui ho lavorato il seeing era piuttosto scarso ed ho avuto pochissimo tempo, quindi non posso ancora correttamente valutare la qualita' ai bordi.
Questa e' la media di 20 frames da 3 secondi l'uno in h-alfa (una pazzia) attraverso un velo di nubi, con il C9.25 ridotto a f/6.5 e con la camera in binning 2x2. No bias, no flat, immagine a piena dimensione:
Appena posso completo il test con ulteriori prove, soprattutto per verificare l'efficienza della camera. Siccome ho una serie di immagini h-alfa prese con la H9 ed il Pentax 75 (svincolato dal problema del seeing) da L'Aquila, cerchero' di riprodurre una situazione similare con la H694. Speriamo che la camera si comporti bene...
Ultima nota riguarda la spettroscopia che richiede, con questa camera, piu' attenzione rispetto alla H9 a causa di una curva di risposta in frequenza abbastanza variegata. Evidentemente si tratta di alterazioni prodotte dal sistema (microlenti o altro) in grado di elevare l'efficienza a questi livelli. Si deve procedere con la divisione per il master flat oppure facendo un accurato lavoro con la stella di riferimento ed il corrispettivo profilo in libreria. Naturalmente la maggiore efficienza, soprattutto nel blu e nell'IR, ed il basso rumore la rendono eccellente per questo tipo di analisi.
A presto
Paolo
http://www.sxccd.com/sxvr-h694
Decisamente da tempo in panne per la questione dark, diventato una necessita' con la spettroscopia e l'astrometria (del tutto trascurabile per le normali foto deep-sky con la H9), cercavo una camera termostatata per poter utilizzare le librerie senza dover sottrarre del tempo prezioso alle sessioni osservative.
Non prendetemi per pazzo ma ero da tempo orientato verso la Atik 314L+, una camera che monta lo stesso sensore (Sony ICX285) della mia H9 ma dotata di un circuito che mantiene stabile la temperatura. Nel frattempo sono spuntate sul mercato un paio di alternative interessanti di cui si e' parlato tempo fa qui sul forum. In tanti abbiamo sperato che Sony producesse un sensore con le caratteristiche dell'ICX285 ma con un'area maggiore. Pare che con la H694 si sia raggiunto finalmente questo traguardo: 16 mm di diagonale contro 11 mm della H9. Non siamo ai livelli del KAF-8300 (23 mm) ma ci sono comunque altre caratteristiche interessanti come l'efficienza quantica che raggiunge il 77%. Siccome poi l'ottica principale su cui verra' usata questa nuova camera e' il C9.25, un sensore molto grande di sicuro non riuscirebbe ad essere interamente coperto da un campo corretto dalle aberrazioni.
Ho fatto solo una velocissima prova tra le nuvole (ovviamente non poteva essere sereno all'arrivo della nuova camera!) e una serie di test "indoor" per verificare bias, flat e dark. La camera e' appena uscita per cui i relativi plugin sono al momento in versione beta, speriamo di avere presto disponibili le versioni definitive. A parte alcune cosette da perfezionare, il grosso della gestione software sembra funzionare.
Una delle prime verifiche e' stata quella del bias, la cui differenza tra singolo frame e media di 20 frames ha mostrato una deviazione standard di circa 19 ADU. Al gain (non verificato) di 0.3 e-/ADU il rumore di lettura si attesta sui 5.7 elettroni. Lo stesso test per la H9 mi fornisce 22 ADU a 0.45 e-/ADU, cioe' un readnoise di 9.9 e-.
Un'altra importante verifica riguarda la caduta di luce ai bordi con la camera collegata al mio C9.25. Ho verificato, grazie ad alcuni flat, che posso usare il mio set di filtri da 31.8 mm senza alcun peggioramento. Evidentemente il diametro utile (da 26 mm circa) di questi filtri, attraversato da un cono di luce come quello del C9 ridotto, non crea alcuna vignettatura nell'area del sensore.
Questa e' la caduta di luce che ho ottenuto graficando i valori dei master flat:
La scala e' normalizzata sull'asse ottico (pari a 1), lo zero e' il livello di bias.
Con il riduttore di focale che lavora ad f/6.5 c'e' una discreta caduta di luce ma credo sia ancora ben correggibile mediante divisione per il master flat, mentre ad f/10 la situazione e' migliorativa. L'uso del C9 a f/10 e' una delle alternative che ho valutato, lavorando esclusivamente in binning 2x2. Anche con il rapporto f/6.5 credo comunque che lavorero' in binning 2x2, essendo il superpixel di 9 micron molto adatto per il campionamento considerando lunghezza focale e seeing medio. Naturalmente poco conta se non c'e' una verifica delle aberrazioni fuori asse per coma, curvatura di campo ecc. Purtroppo nella serata in cui ho lavorato il seeing era piuttosto scarso ed ho avuto pochissimo tempo, quindi non posso ancora correttamente valutare la qualita' ai bordi.
Questa e' la media di 20 frames da 3 secondi l'uno in h-alfa (una pazzia) attraverso un velo di nubi, con il C9.25 ridotto a f/6.5 e con la camera in binning 2x2. No bias, no flat, immagine a piena dimensione:
Appena posso completo il test con ulteriori prove, soprattutto per verificare l'efficienza della camera. Siccome ho una serie di immagini h-alfa prese con la H9 ed il Pentax 75 (svincolato dal problema del seeing) da L'Aquila, cerchero' di riprodurre una situazione similare con la H694. Speriamo che la camera si comporti bene...
Ultima nota riguarda la spettroscopia che richiede, con questa camera, piu' attenzione rispetto alla H9 a causa di una curva di risposta in frequenza abbastanza variegata. Evidentemente si tratta di alterazioni prodotte dal sistema (microlenti o altro) in grado di elevare l'efficienza a questi livelli. Si deve procedere con la divisione per il master flat oppure facendo un accurato lavoro con la stella di riferimento ed il corrispettivo profilo in libreria. Naturalmente la maggiore efficienza, soprattutto nel blu e nell'IR, ed il basso rumore la rendono eccellente per questo tipo di analisi.
A presto
Paolo