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Curva di luce di (915) Cosette

Inviato: 26 mar 2012, 15:03
da Paolo
Ho scelto di monitorare questo specifico asteroide perche' durante alcune riprese astrometriche fatte a gennaio mostrava una vistosa variazione di luminosita' a distanza di pochi minuti. A dire il vero pensavo inizialmente stessi sbagliando qualcosa nelle elaborazioni con Astroart ma poi ho visto che altri tre asteroidi osservati nella stessa sera erano invece abbastanza stabili nel tempo. Di conseguenza le variazioni di luce di Cosette possono essere attribuite alla sua rotazione.

Cosette ha probabilmente una forma non sferica ma allungata (forse anche irregolare) e durante la rotazione ci espone una superficie illuminata dal Sole di dimensioni variabili e l'andamento della sua luminosita' appare di tipo periodico.

La sera del 14 marzo ho avviato una sequenza continua di riprese da 60 secondi l'una, terminata dopo circa tre ore e mezzo per abbassamento eccessivo sull'orizzonte. Con soggetti bassi le immagini stellari si allargano e, soprattutto i soggetti piu' deboli, sono piu' difficili da misurare (sia la posizione che la luminosita'). Ho utilizzato un filtro blu Astronomik per tentare di isolare la banda fotometrica B selezionata sul catalogo USNO-B1, non avendo purtroppo il filtro standard fotometrico.

Questa e' la curva di luce risultante:
COSETTE_LIGHTCURVE.jpg
Va detto per prima cosa che la curva cosi' "graduale" e' un effetto della media mobile dei dati. Sono comunque visualizzate le barre di errore per ogni gruppo utilizzato (di 9 elementi). L'andamento e' chiaramente periodico e correlato con la rotazione dell'asteroide. La differenza di tempo misurata su due attraversamenti della stessa magnitudine fornisce una indicazione della meta' del periodo di rotazione. Ad esempio l'attraversamento della mag 18.8 avviene grosso modo alle 18:55 e alle 21.06. Da qui la differenza pari a 2h 11m, ovvero un periodo di 4h 22m (il Solar System Dinamics riporta il valore 4h 27m). Questo e' un modo molto approssimativo per calcolare il periodo, normalmente si prendono parecchie curve di luce e si graficano in funzione della fase di luminosita' (non del tempo). I dati caratteristici si estraggono poi da una interpolazione elaborata con appositi software. Alcuni programmi sono anche in grado di ricostruire il modello 3D dell'asteroide a partire dalla curva di luce.

Le alterazioni a breve periodo della sinusoide che si osservano intorno al momento del massimo di luminosita' e nella discesa successiva alle 21:20 circa andrebbero verificate con altre misurazioni per essere certi che non siano prodotte da errori, comunque potrebbero essere causate da irregolarita' nella forma dell'asteroide (ad esempio un grosso cratere).

Ringrazio Giuseppe per il supporto nella costruzione del grafico, in particolare per la stima dell'errore associato alle misure.

Ciao ciao
Paolo

Re: Curva di luce di (915) Cosette

Inviato: 26 mar 2012, 22:59
da Marco Di Lorenzo
Lavoro molto interessante, Paolo... sarebbe bello vedere i dati grezzi, anche se molto più rumorosi della media mobile. In ogni caso, è bene sottolineare che quello che dici a proposito dei valori ripetuti dopo un semiperiodo è vero solo nell'ipotesi di una curva di luce simmetrica e in questo caso non mi sembra che lo sia. Probabilmente i dati sono pochi per elaborare un modello sulla forma dell'asteroide, tuttavia si direbbe che, sulla base dell'escursione di oltre 1.1 magnitudini, il rapporto tra la dimensione massima e minima lunga la linea d'osservazione sia quasi 3:1!

Re: Curva di luce di (915) Cosette

Inviato: 27 mar 2012, 12:02
da Paolo
Marco, ecco il plot di 67 misure su frame da 3 minuti l'uno:
cosette_plot.jpg
Hai fatto a bene a precisare l'approssimazione per la curva di luce non simmetrica. E' anche critico infatti trovare la stessa magnitudine attraversata in due punti a meta' fase. Oltre i valori mag B 16.8 e 16.6 in pratica non c'e' nulla. Con una sola sessione osservativa si dovrebbe almeno completare un ciclo completo. Peccato in questo periodo non ci sia modo di osservarlo per 4 ore e mezza (almeno dalla mia postazione).
...si direbbe che, sulla base dell'escursione di oltre 1.1 magnitudini, il rapporto tra la dimensione massima e minima lunga la linea d'osservazione sia quasi 3:1!
Che patatona! ;)

Riesci a trovare qualche curva di luce in funzione della forma? E' interessante capire cosa puo' determinare variazioni a breve periodo e le differenze tra i minimi.

Ciao,
Paolo