Computo del rapporto segnale/rumore su uno spettro
Inviato: 21 dic 2011, 12:18
Ciao !
Vorrei aprire un post su questo argomento che può essere di interesse non solo a chi pratica la spettrometria amatoriale, ma anche ai fantastici astroimagers che sempre di più ci deliziano con delle splendide immagini del profondo cielo.
L'argomento è come calcolare il rapporto segnale/rumore di uno spettro (ma può essere anche una immagine di altro tipo) al fine di dare consistenza statistica e valore scientifico alle nostre riprese.
Vorrei quindi condividere con voi il mio metodo per capire se secondo voi è corretto oppure no, oppure deve essere migliorato.
Complice l'arrivo del nuovo telescopio guida Mak90 che ho installato proprio ieri con qualche problema al quale dedicherò un post dedicato anche per farvi un pò sorridere...comunque dicevo ieri sera ho montato il Mak90 sopra il C9.25 e dopo opportuno allineamento ho incominciato a riprendere lo spettro di bet Cep tra 6171 a 6883 Angstroms:
si notano due picchi laterali che sono le solite linee telluriche dovute all'atmosfera terrestre, e due picchi centrali: il più profondo è l'assorbimento dell'idrogeno alpha a 6562,8 Angstroms, mentre quello più piccolo alla destra di chi guarda è Elio a circa 6677 Angstroms.
Ma veniamo dunque: il profilo qui sopra è estratto estratto da questo spettro:
il quale è la mediana di 15 spettri da 4 minuti/cadauno, quindi una ripresa totale di 60'.
Durante la ripresa non ho mai fatto correzioni in RA e De visto che finalmente con il nuovo Mak90 dispongo di una focale di guida (1250mm)che si sposa con la focale del C9.25 (2350mm) e approfitto per ringraziare Paolo per i suoi sempre preziosi consigli.
Ora, tornando a bomba sull'argomento del computo del rapporto segnale/rumore, io utilizzo questo metodo:
1) seleziono sullo spettro un rettangolino
2) con la funzione statistica del SW calcolo, tra i vari dati, la media e la deviazione standard.
3) divido la media sulla deviazione standard e il risultato lo considero il rapporto segnale rumore SNR.
Di fatto la deviazione standard ci dice quanti pixel dell'immagine si allontanano dal valore medio e questo ci consente di stimare il rumore dell'immagine.
Facendo questa operazione sul 1° spettro, il 5° spettro e il 15°, ed utilizzando il comando ctrl+R per selezionare sempre le stesse dimensioni in pixels del rettangolino, posso valutare la costanza della mia guida in termini di quantità di luce stellare catturata dalla mia fessura che nel mio caso è di 30 microns, inoltre posso capire come si muove la stella lungo la fessura e di conseguenza collocarla in modo che il suo inevitabile spostamento (nonostante la guida) nel corso dell'ora di osservazione abbia un andamento virtuoso, o meglio che non comprometta l'efficienza di luce ma che invece la migliori, e in ultima analisi il mantenimento di un buon valore d SNR. In questa immagine potete vedere un caso reale su bet Cep:
il primo spettro in altro a sx è quello risultante dalla mediana dei 15 spettri, subito sotto sempre a sx c'è l'immagine del primo frame da 4', poi in alto a dx l'immagine del quinto frame e sotto a destra quella del 15esimo frame.
I rapporti SNR sono i seguenti:
Spettro finale poi utilizzato per estrarre il profilo spettrale, SNR = 10.215
Primo spettro (dopo 4'), SNR = 17.010
Quinto spettro (dopo 20'), SNR = 10.383
Quindicesimo spettro (dopo 1 hr), SNR = 22.689
Normalmente misurazioni inferiori al triplo della deviazione standard non hanno valore statistico e quindi scientifico. In questo caso sembra che le cose vadano bene anche se lo scostamento tra il primo, quinto e 15esimo spettro è importante nella valutazione della guida. E' come se la posizione della stella nella fessura fosse stata "abbastanza" centrata all'inizio delle riprese, poi sia un pò uscita e quindi rientrata alla grande.
Concludo dicendo che la misura della qualità del SNR, e quindi in ultima analisi anche dell'efficienza di guida siano importanti non tanto per stelle come bet Cep che presenta un magnitudo facile (3.20) quanto per target deboli dove ogni fotone è indispensabile per la realizzazione di uno spettro valido a livello scientifico.
Ecco mi piacerebbe capire se anche voi utilizzate un metodo simile ed in caso contrario che tipo di metodo utilizzate, anche a livello di astroimaging.
Approfitto per rinnovare a tutti gli Auguri di un Sereno Natale !
Marco
Vorrei aprire un post su questo argomento che può essere di interesse non solo a chi pratica la spettrometria amatoriale, ma anche ai fantastici astroimagers che sempre di più ci deliziano con delle splendide immagini del profondo cielo.
L'argomento è come calcolare il rapporto segnale/rumore di uno spettro (ma può essere anche una immagine di altro tipo) al fine di dare consistenza statistica e valore scientifico alle nostre riprese.
Vorrei quindi condividere con voi il mio metodo per capire se secondo voi è corretto oppure no, oppure deve essere migliorato.
Complice l'arrivo del nuovo telescopio guida Mak90 che ho installato proprio ieri con qualche problema al quale dedicherò un post dedicato anche per farvi un pò sorridere...comunque dicevo ieri sera ho montato il Mak90 sopra il C9.25 e dopo opportuno allineamento ho incominciato a riprendere lo spettro di bet Cep tra 6171 a 6883 Angstroms:
si notano due picchi laterali che sono le solite linee telluriche dovute all'atmosfera terrestre, e due picchi centrali: il più profondo è l'assorbimento dell'idrogeno alpha a 6562,8 Angstroms, mentre quello più piccolo alla destra di chi guarda è Elio a circa 6677 Angstroms.
Ma veniamo dunque: il profilo qui sopra è estratto estratto da questo spettro:
il quale è la mediana di 15 spettri da 4 minuti/cadauno, quindi una ripresa totale di 60'.
Durante la ripresa non ho mai fatto correzioni in RA e De visto che finalmente con il nuovo Mak90 dispongo di una focale di guida (1250mm)che si sposa con la focale del C9.25 (2350mm) e approfitto per ringraziare Paolo per i suoi sempre preziosi consigli.
Ora, tornando a bomba sull'argomento del computo del rapporto segnale/rumore, io utilizzo questo metodo:
1) seleziono sullo spettro un rettangolino
2) con la funzione statistica del SW calcolo, tra i vari dati, la media e la deviazione standard.
3) divido la media sulla deviazione standard e il risultato lo considero il rapporto segnale rumore SNR.
Di fatto la deviazione standard ci dice quanti pixel dell'immagine si allontanano dal valore medio e questo ci consente di stimare il rumore dell'immagine.
Facendo questa operazione sul 1° spettro, il 5° spettro e il 15°, ed utilizzando il comando ctrl+R per selezionare sempre le stesse dimensioni in pixels del rettangolino, posso valutare la costanza della mia guida in termini di quantità di luce stellare catturata dalla mia fessura che nel mio caso è di 30 microns, inoltre posso capire come si muove la stella lungo la fessura e di conseguenza collocarla in modo che il suo inevitabile spostamento (nonostante la guida) nel corso dell'ora di osservazione abbia un andamento virtuoso, o meglio che non comprometta l'efficienza di luce ma che invece la migliori, e in ultima analisi il mantenimento di un buon valore d SNR. In questa immagine potete vedere un caso reale su bet Cep:
il primo spettro in altro a sx è quello risultante dalla mediana dei 15 spettri, subito sotto sempre a sx c'è l'immagine del primo frame da 4', poi in alto a dx l'immagine del quinto frame e sotto a destra quella del 15esimo frame.
I rapporti SNR sono i seguenti:
Spettro finale poi utilizzato per estrarre il profilo spettrale, SNR = 10.215
Primo spettro (dopo 4'), SNR = 17.010
Quinto spettro (dopo 20'), SNR = 10.383
Quindicesimo spettro (dopo 1 hr), SNR = 22.689
Normalmente misurazioni inferiori al triplo della deviazione standard non hanno valore statistico e quindi scientifico. In questo caso sembra che le cose vadano bene anche se lo scostamento tra il primo, quinto e 15esimo spettro è importante nella valutazione della guida. E' come se la posizione della stella nella fessura fosse stata "abbastanza" centrata all'inizio delle riprese, poi sia un pò uscita e quindi rientrata alla grande.
Concludo dicendo che la misura della qualità del SNR, e quindi in ultima analisi anche dell'efficienza di guida siano importanti non tanto per stelle come bet Cep che presenta un magnitudo facile (3.20) quanto per target deboli dove ogni fotone è indispensabile per la realizzazione di uno spettro valido a livello scientifico.
Ecco mi piacerebbe capire se anche voi utilizzate un metodo simile ed in caso contrario che tipo di metodo utilizzate, anche a livello di astroimaging.
Approfitto per rinnovare a tutti gli Auguri di un Sereno Natale !
Marco