Macchie (AR1271) e protuberanze solari
Inviato: 25 ago 2011, 0:06
Con tutto questo bel Sole mi sembrava un peccato non tentare una ripresa, soprattutto in alta risoluzione vista la stabilita' del meteo. Ho il filtro Astrosolar da qualche anno ormai ma nelle poche volte che ho aperto l'osservatorio di giorno ho verificato come la turbolenza fosse ogni volta cosi' forte da scoraggiare qualsiasi ripresa fotografica. Domenica scorsa invece all'oculare l'immagine in luce bianca sembrava piu' stabile del solito. Nell'immagine live restituita dalla camera di ripresa il Sole "bolliva" quasi sempre ma ogni tanto per alcuni istanti (4-5 sec) era molto nitido, con la granulazione visibile e la penombra delle macchie piena di striature.
Questo e' il risultato sulla parte principale del gruppo di macchie AR1271:
mentre la controparte h-alfa del gruppo, presa con il piccolo Coronado PST, e' questa (la scala e' diversa ed il campo abbracciato piu' ampio):
Il caso ha voluto che nello stesso momento anche sul bordo ci fosse una certa attivita' con una bella protuberanza ad arco visibile sempre in luce h-alfa:
Come primo tentativo fotografico sono rimasto abbastanza soddisfatto del risultato (niente di eccezionale comunque) in luce bianca, ottenuto con il filtro Astrosolar a tutta apertura montato sul C9.25. Pensavo fosse impossibile dalla mia postazione lavorare a tutta apertura per via della forte turbolenza diurna, ben diversa da quella che ho di notte.
Visto l'esiguo costo del filtro (circa 20 euro per il formato A4):
http://www.baader-planetarium.com/sofif ... ails_e.htm
mi sento di consigliare a tutti gli astrofotografi l'acquisto, soprattutto a chi ha mediamente un buon seeing sopra la testa (Max, ti fischiano le orecchie?). Sulla sicurezza a livello visuale non so dirvi. Alcuni vecchi filtri (non il Baader Astrosolar) similari ho saputo hanno procurato gravi danni agli occhi a seguito dell'uso sistematico e prolungato nel tempo. Il problema sono le frequenze al di fuori del visibile (soprattutto l'ultravioletto) che, anche se non percepite come stimolo luminoso, passano il filtro danneggiando progressivamente la retina. Direi che per sicurezza e' meglio usare un sensore digitale che il nostro occhio...
Ciao ciao
Paolo
Questo e' il risultato sulla parte principale del gruppo di macchie AR1271:
mentre la controparte h-alfa del gruppo, presa con il piccolo Coronado PST, e' questa (la scala e' diversa ed il campo abbracciato piu' ampio):
Il caso ha voluto che nello stesso momento anche sul bordo ci fosse una certa attivita' con una bella protuberanza ad arco visibile sempre in luce h-alfa:
Come primo tentativo fotografico sono rimasto abbastanza soddisfatto del risultato (niente di eccezionale comunque) in luce bianca, ottenuto con il filtro Astrosolar a tutta apertura montato sul C9.25. Pensavo fosse impossibile dalla mia postazione lavorare a tutta apertura per via della forte turbolenza diurna, ben diversa da quella che ho di notte.
Visto l'esiguo costo del filtro (circa 20 euro per il formato A4):
http://www.baader-planetarium.com/sofif ... ails_e.htm
mi sento di consigliare a tutti gli astrofotografi l'acquisto, soprattutto a chi ha mediamente un buon seeing sopra la testa (Max, ti fischiano le orecchie?). Sulla sicurezza a livello visuale non so dirvi. Alcuni vecchi filtri (non il Baader Astrosolar) similari ho saputo hanno procurato gravi danni agli occhi a seguito dell'uso sistematico e prolungato nel tempo. Il problema sono le frequenze al di fuori del visibile (soprattutto l'ultravioletto) che, anche se non percepite come stimolo luminoso, passano il filtro danneggiando progressivamente la retina. Direi che per sicurezza e' meglio usare un sensore digitale che il nostro occhio...
Ciao ciao
Paolo