Namibia: un sogno divenuto realtà
Inviato: 13 lug 2011, 15:54
Ciao a tutti, di ritorno da un viaggio in Namibia provo a raccontare in poche righe questa mia splendida esperienza, da ripetere ad ogni costo visto che da lì il cielo è veramente meraviglioso!
Non si può descrivere quello che si riesce a vedere, soprattuto a occhio nudo, anche se avevamo con noi qualche strumento fra cui un dobson da 25 mm: da quelle latitudini la Via Lattea è meravigliosa, letteralmene bianca e piena di chiaroscuri, visibile da est a ovest con stelle luminosissime...non ci sono paragoni con quel poco che riusciamo a vedere da noi! Scorpione e Sagittario allo zenit, le maggiori nebulose visibili a occhio nudo e al telescopio senza necessità di filtri, gli ammassi globulari Omega Centauri e 47 Tucanae al dobson letteralmente scoppiavano di stelle, non saprei che altro dire!
Siamo riusciti ad osservare tutte le sere, il cielo è rimasto limpido senza neppure mezza nuvoletta per tutti i 12 giorni ma ogni volta appena fatto buio si restava a bocca aperta di fronte a tanta bellezza: sembra effettivamente di vedere la nostra galassia con effetto tridimensionale, di essere realmente immersi dentro, tali e tante sono le stelle e le nubi di polveri che danno corposità soprattutto al rigonfiamento centrale nel Sagittario...
Si è comunque trattato di un viaggio sì organizzato da astrofili ma non specificamente dedicato al cielo, tant'è che abbiamo girato quel bellissimo Paese percorrendo circa 7.000 km fra dune di sabbia, deserto, città stile europeo, animali selvaggi, mare freddissimo e sole accecante.
Ho scattato un migliaio di fotgrafie e solo l'ultimo giorno sono riuscito a riprendere qualche immagine a grande campo della Via Lattea approfittando della cortesia di Ferruccio zanotti che ha messo la mia camera digitale in parallelo alla sua montatura eq. non autoguidata e motorizzata solo in AR: quel poco che ho ottenuto è per me un risultato insperato! A fronte di una reflex non adatta all'astrofotografia (la Olympus E-500 con sensore 4:3 e rapporto 2x, rumoroso e praticamente cieco nel rosso...) e con montato un vecchio 24 mm manuale, sono comunque riuscito a portar via qualche ricordo e ne sono soddisfatto! Anche se le migliori immagini sono quelle rimaste impresse nella mia memoria e dubito che se andranno via tanto facilmente!
Metto qui di seguito qualche immagine...sperando che anche chi legge venga contagiato dal "mal d'Africa" che ormai non mi abbandonerà più!
Andrea e Marta
Non si può descrivere quello che si riesce a vedere, soprattuto a occhio nudo, anche se avevamo con noi qualche strumento fra cui un dobson da 25 mm: da quelle latitudini la Via Lattea è meravigliosa, letteralmene bianca e piena di chiaroscuri, visibile da est a ovest con stelle luminosissime...non ci sono paragoni con quel poco che riusciamo a vedere da noi! Scorpione e Sagittario allo zenit, le maggiori nebulose visibili a occhio nudo e al telescopio senza necessità di filtri, gli ammassi globulari Omega Centauri e 47 Tucanae al dobson letteralmente scoppiavano di stelle, non saprei che altro dire!
Siamo riusciti ad osservare tutte le sere, il cielo è rimasto limpido senza neppure mezza nuvoletta per tutti i 12 giorni ma ogni volta appena fatto buio si restava a bocca aperta di fronte a tanta bellezza: sembra effettivamente di vedere la nostra galassia con effetto tridimensionale, di essere realmente immersi dentro, tali e tante sono le stelle e le nubi di polveri che danno corposità soprattutto al rigonfiamento centrale nel Sagittario...
Si è comunque trattato di un viaggio sì organizzato da astrofili ma non specificamente dedicato al cielo, tant'è che abbiamo girato quel bellissimo Paese percorrendo circa 7.000 km fra dune di sabbia, deserto, città stile europeo, animali selvaggi, mare freddissimo e sole accecante.
Ho scattato un migliaio di fotgrafie e solo l'ultimo giorno sono riuscito a riprendere qualche immagine a grande campo della Via Lattea approfittando della cortesia di Ferruccio zanotti che ha messo la mia camera digitale in parallelo alla sua montatura eq. non autoguidata e motorizzata solo in AR: quel poco che ho ottenuto è per me un risultato insperato! A fronte di una reflex non adatta all'astrofotografia (la Olympus E-500 con sensore 4:3 e rapporto 2x, rumoroso e praticamente cieco nel rosso...) e con montato un vecchio 24 mm manuale, sono comunque riuscito a portar via qualche ricordo e ne sono soddisfatto! Anche se le migliori immagini sono quelle rimaste impresse nella mia memoria e dubito che se andranno via tanto facilmente!
Metto qui di seguito qualche immagine...sperando che anche chi legge venga contagiato dal "mal d'Africa" che ormai non mi abbandonerà più!
Andrea e Marta