Ciao Piero,
allora andiamo per ordine. Come prima cosa i software che ti hanno consigliato gli amici alexconte e pering sono ottimi, io personalmente utilizzo per l'elaborazione quasi sempre IRIS (questione di gusti) e sul mio sito a
questo indirizzo trovi la traduzione che ho effettuato dall'inglese nel corso degli anni e durante il suo utilizzo. Non far caso agli errori d'italiano poiché ho prestato molta attenzione ai contenuti e poca alla forma, prima o poi sistemerò anche questa!
Mi sento, però, di consigliarti per il controllo della DSRL ed eventualmente anche per alcune fasi dell'elaborazione delle immagini un software a pagamento che costa poco, 60 euro, ma ne vale molti di più. Sto parlando di Nebulosity, lo puoi trovare da Ottica San Marco. Con questo software, unitamente a PHD, puoi guidare ed utilizzare il dithering durante le riprese, metodologia che migliora di molto il risultato finale. In più ha tutta una serie di funzioni veramente utili. La tua Canon la puoi controllare appieno e puoi scrivere anche degli script per rendere automatiche le operazoni. Insomma un software che secondo me chi utilizza una DSLR ed in particolar modo una Canon dovrebbe possedere.
Vediamo adesso il resto.
Il sensore della Canon (e di qualunque CCD a colori) è in realtà sempre un sensore monocromatico. Per ottenere l'informazione colore è necessario sempre l'utilizzo di filtri. Invece di riprendere tre immagini cambiando filtro come si fa con un ccd mono, davanti il sensore è posta una matrice di piccoli filtri colorati intervallati come vedi qui sotto.
Quindi ogni pixel riceverà una e una sola informazione sul colore a differenza di un ccd mono per cui ogni pixel riceve tutte e tre le informazioni attraverso le tre riprese con i tre filtri. Questo schema di filtratura è chiamato matrice di Bayer.
Cosa ha "memorizzato" il sensore della mia Canon quando ho ripreso M81 e M82? Qui sotto vedi un immagine 4X di M82.
Come puoi vedere appare abbastanza strana. Prima di tutto sembra (in realtà lo è per quanto detto sopra) veramente una matrice di quadratini. Secondo è chiaramente in b/n.
Questa è un'immagine in formato RAW.
Cosa significa fare il debayer o demosaic? Significa, attraverso un certo algoritmo di ricostruzione, estrapolare le informazioni colore dei vari pixel per creare l'immagine finale a colori. Qui sotto vedi il risultato (la scalettatura è dovuta allo zoom 4X).
Per concludere, tutte le operazioni necessarie per elaborare un'immagine astronomica puoi effettuarle con Nebulosity (in modo molto semplice) o con altri software tipo IRIS (con un po' più d'impegno).
La cosa fondamentale è impostare l'acquisizione in modalità RAW.
E se non lo fai? Allora il processore stesso della Canon effettuerà il debayer per restituire una JPG (com'è che si fa per l'uso normale), ma così avrai perduto molte informazioni che solamente un software astronomico riesce a tenere bene sotto controllo. Insomma l'immagine RAW corrisponde a ciò che realmente "vede" il sensore e su questa immagine dobbiamo lavorare.