una rosa... psichedelica
Inviato: 14 nov 2010, 16:30
Dato che vorrei acquistare una rifrattorino semiapo in sostituzione dell'80 mm F5 acromatico che uso ora come autoguida così da poter avere una focale che si ponga come intermedia tra l'obiettivo Pentax da 200mm e l'Orion 80ED, mi sto informando soprattutto riguardo l'universalmente conosciuto 66mm F6 venduto sotto molteplici "blasoni" e un 70mm F6. In realtà ero più indirizzato verso il 70 mm non tanto per i 4 mm in più di apertura (ininfluenti) ma perchè mi sembra che la sua forma permetta una più agevole sistemazione degli anelli registrabili per il suo sostegno anche se, come ho visto ieri notte, il campo anche con la Lodestar è talmente ampio che secondo me se ne può pure fare a meno (degli anelli, intendo
).
La mia curiosità era indirizzata non tanto all'eventuale curvatura del campo (so già che con focali così spinte questa classe di strumenti non ha un campo piano ( ma io ho la Atik con un sensore ormai considerato piccolino, per cui dovrei usare la parte centrale del fascio), bensì alla correzione cromatica.
Comunque, ho trovato in rete, anche chiedendo aiuto sul fortum astrofili.org, materiale relativo al 66 e devo dire che il suo cromatismo mi sembra più che buono.
Ho invece trovato pochino sul 70mm: solo un piccolo commento presso il blog di un astrofilo statunitense che riportava anche una foto fatta con il suddetto strumento. In verità l'immagine pareva più ripresa con un acromatico che con un semi-apo, per cui mi è venuta voglia di approfondire la cosa.
Fortuna ha voluto che un amico astrofilo di Teramo abbia lo strumento in questione, da lui usato in visuale.
Ieri sera, quindi, siamo usciti e già che c'eravamo, abbiamo provato anche una EQ 6 appena revisionata con sostituzione del grasso e dei cuscinetti: schizzava a destra ed a manca solo con uno sguardo!!
La montatura andava benissimo e quindi ho povato ad aggredire la Rosetta in LRGB con il 70ino in questione.
Ecco il risultato di 30 pose da 4 minuti ciascuna per la luminanza (che ho dovuto "castrare" per non peggiorare le cose in fase di post processing), e 30 pose da 1 minuto ciascuna per ogni canale RGB in binning 2x2. Penso che andrò sul 66mm.
Vostre opinioni ?
Un salutone,
A.
La mia curiosità era indirizzata non tanto all'eventuale curvatura del campo (so già che con focali così spinte questa classe di strumenti non ha un campo piano ( ma io ho la Atik con un sensore ormai considerato piccolino, per cui dovrei usare la parte centrale del fascio), bensì alla correzione cromatica.
Comunque, ho trovato in rete, anche chiedendo aiuto sul fortum astrofili.org, materiale relativo al 66 e devo dire che il suo cromatismo mi sembra più che buono.
Ho invece trovato pochino sul 70mm: solo un piccolo commento presso il blog di un astrofilo statunitense che riportava anche una foto fatta con il suddetto strumento. In verità l'immagine pareva più ripresa con un acromatico che con un semi-apo, per cui mi è venuta voglia di approfondire la cosa.
Fortuna ha voluto che un amico astrofilo di Teramo abbia lo strumento in questione, da lui usato in visuale.
Ieri sera, quindi, siamo usciti e già che c'eravamo, abbiamo provato anche una EQ 6 appena revisionata con sostituzione del grasso e dei cuscinetti: schizzava a destra ed a manca solo con uno sguardo!!
La montatura andava benissimo e quindi ho povato ad aggredire la Rosetta in LRGB con il 70ino in questione.
Ecco il risultato di 30 pose da 4 minuti ciascuna per la luminanza (che ho dovuto "castrare" per non peggiorare le cose in fase di post processing), e 30 pose da 1 minuto ciascuna per ogni canale RGB in binning 2x2. Penso che andrò sul 66mm.
Vostre opinioni ?
Un salutone,
A.