Sole: filamenti in h-alfa
Inviato: 7 mar 2010, 21:10
Rispetto a qualche tempo fa sembra proprio che il Sole si sta risvegliando, mi e' capitato piu' volte di osservare con il Coronado PST una discreta attivita' negli ultimi mesi (e quando il cielo si ricorda di farsi vedere). Stamattina la solita veloce occhiata visto che il tempo era buono. Tante ma piccolissime protuberanze, invece mi ha colpito un filamento che terminava sul bordo del Sole. I filamenti scuri altro non sono che protuberanze osservate sul disco solare e infatti, osservando meglio il punto in cui toccava il bordo, ho notato che era sede di una piccola protuberanza. La maggior parte di questa lingua di fuoco e' stagliata sul disco solare, mentre la parte terminale fuoriesce dal bordo ed appare luminosa.
Non e' facile rendere al meglio questo soggetto in una ripresa fotografica, la taratura dei livelli di luce per i particolari sulla cromosfera non consente di vedere bene la debole protuberanza e viceversa. Ho fatto in pratica due riprese calibrando sensibilita' e contrasto per evidenziare al meglio le zone attive con filamenti e brillamenti mentre nell'altra ho notevolmente alzato la luminosita' e abbassato il contrasto nel tentativo di mostrare la protuberanza senza far sparire completamente il filamento. Entrambi i frames sono in questa immagine:
http://quasar.teoth.it/components/com_j ... 242336.jpg
Prima di terminare la sessione ho fatto un piccolo test spostando la ghiera del tuning del PST. La ghiera produce un leggero shift della finestra passante in modo da centrare perfettamente in ogni condizione la frequenza dell'idrogeno (6563 A). Siccome visualmente ho notato come, oltre a far sparire le protuberanze, si evidenziano nuovi particolari, ho provato a registrare le differenze. E' molto particolare il fatto che la finestra si sposta (di pochissimo) in una regione spettrale che non evidenzia piu' le protuberanze ma comunque lascia osservare un pattern diverso e comunque sempre ricco di striature, granuli e pennacchi. Questa animazione mostra le immagini a confronto:
http://quasar.teoth.it/components/com_j ... 044750.gif
Ciao ciao
Paolo
Non e' facile rendere al meglio questo soggetto in una ripresa fotografica, la taratura dei livelli di luce per i particolari sulla cromosfera non consente di vedere bene la debole protuberanza e viceversa. Ho fatto in pratica due riprese calibrando sensibilita' e contrasto per evidenziare al meglio le zone attive con filamenti e brillamenti mentre nell'altra ho notevolmente alzato la luminosita' e abbassato il contrasto nel tentativo di mostrare la protuberanza senza far sparire completamente il filamento. Entrambi i frames sono in questa immagine:
http://quasar.teoth.it/components/com_j ... 242336.jpg
Prima di terminare la sessione ho fatto un piccolo test spostando la ghiera del tuning del PST. La ghiera produce un leggero shift della finestra passante in modo da centrare perfettamente in ogni condizione la frequenza dell'idrogeno (6563 A). Siccome visualmente ho notato come, oltre a far sparire le protuberanze, si evidenziano nuovi particolari, ho provato a registrare le differenze. E' molto particolare il fatto che la finestra si sposta (di pochissimo) in una regione spettrale che non evidenzia piu' le protuberanze ma comunque lascia osservare un pattern diverso e comunque sempre ricco di striature, granuli e pennacchi. Questa animazione mostra le immagini a confronto:
http://quasar.teoth.it/components/com_j ... 044750.gif
Ciao ciao
Paolo