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telescopi cinesi
Inviato: 1 dic 2009, 0:14
da piero
Non sò se siete già a conoscenza di questi "nuovi" telescopi cinesi, ma vi mando ugualmente il link. Sono stato in Cina nel 1996 per 10 giorni, e di cose bizzarre ne ho viste, ma queste proprio mi mancavano.
http://astroturismo.uai.it/Casonato_cina.htm
Visto che questo fine settimana c'è la fiera di Forlì, ho pensato bene di avvisarvi, così se qualcuno è intenzionato a fare degli acquisti, o all'autocostruzione può prendere spunto da queste foto.
P.S. Spero che questi non siano gli ingegneri che hanno costruito le montature, skywatcher e celestron............
piero
Re: telescopi cinesi
Inviato: 1 dic 2009, 10:56
da Beta Persei
Apperò...

;D

;D
Magari, con un paio di ruote artigliate, una truccatina al motore e tanta buona volontà si potrebbero portare sopra Assergi, dove abbiamo osservato la Swan, a S. Pietro...da lì, poi, si potrebbero anche gettare giù...

:-X :-X
E poi dicono della creatività italiana... :-X :-X
Ciao,
Franco
Re: telescopi cinesi
Inviato: 1 dic 2009, 13:19
da Marco Bensi
Il pimo pensiero che mi viene è ...che passione astrofila eccezionale..per costruirsi questi tubi viaggianti e di dimensioni considerevoli.
Con pochi mezzi (vedo coperchi, tondini di ferro, chiavarde , bulloni etc...) hanno creato telescopi ..quasi nello stile di Dobson...
Bella segnalazione !!!
ciao
Re: telescopi cinesi
Inviato: 1 dic 2009, 21:00
da pluto
Non lo nascodo, un po' mi rimanda ai primi anni della mia lunga carriera di astrofilo, quando vedevo Giove attraverso un tubo di cartone (quello delle stoffeavuto da un negozio di via Firenze a PE) e lenti da occhiali di Barberini.
Però il Sig. Gonippo di Pescara, in quanto a montature non stava messo gran che meglio.
Comunque, l'idea di farsi pagare anche una sbirciata all'oculare non mi pare del tutto malvagia.
Prendiamone nota tutti: mi sapete dire a che servono le nostre serate dedite al volantinaggio astronomico?
Saluti a tutti.
P.S. C'é qualcuno che vuole andare a Forlì sabato prossimo e la buon'ora?
Re: telescopi cinesi
Inviato: 2 dic 2009, 19:09
da lebowski
Se non avessi visto queste immagini non c'avrei mai creduto. Pazzesco un coperchio di pentola a mo di cappello.
P.S. A pensarci bene hanno la stessa faccia feroce di un astrofilo qualsiasi quando non riesce a guidare bene sulla stella e arriva un turista che chiede che cosa sta facendo. ahhahahah
Re: telescopi cinesi
Inviato: 4 dic 2009, 21:17
da marco
Se si cerca di entrare nella loro filosofia di vita del tipo "occorre accontentarsi di poco......, cose grandiose con costi minimi....., intanto mi appago la vista (non astronomica chiaramente)......, pure io ce l'ho grosso quanto te......, ho rifatto quel telescopio professionale quasi uguale..... ecc.... ecc.... alla fine per loro quegli accrocchi potrebbero essere dei bei pittoreschi dragoni mobili da raduni festosi e spassosi.
Dobbiamo comunque essere loro riconoscenti per l'abbatimento dei prezzi su una certa fascia di mercato

;D
Re: telescopi cinesi
Inviato: 5 dic 2009, 22:17
da Stefano Pompei
Negli anni passati anche la Meade ha costruito telescopi di cartone, chi non ricorda lo Starfinder, la differenza è che costava molto di più.
Comunque l'idea delle ruote e del far pagare per dare una sbirciatina non è affatto male,a quest'ora avevo i soldi per un'osservatorio ;D
Re: telescopi cinesi
Inviato: 9 dic 2009, 13:24
da pluto
Finalmente qualche persona che é daccordo con me: pagare un'elemosina per vedere gli anelli di Saturno, le montagne lunari, le fasi di Venere e i satelliti di Giove non é prendere una fregatura: Pensiamo solo che il Galilei aveva certamente visto gli stessi oggetti in modo molto peggiore di come offerto dal tubo del signore nella foto. Eppue quella pessima visione (provate con lenti da occhiali e sarà come fu per Galilei) ha avuto la forza di soverchiare interamente un'intera millenaria filosofia.
In effetti non i sono mai spiegato il fatto per cui quando il celebre Gonippo esponeva, in via Firenze, qualche suo rozzo ma mastodontico strumento, trabballante e tremolante ad ogni repiro, con Giove come una patacca informe, la gente rimaneva senza respiro. Al contrario quando, come a Spoltore gli ospiti vedevano all'oculare di un ottimo strumento (marcato Virgiloo Marcon) sembrava rimanere un po' interdetta ed esclamava: Ci vorrebbe quello di Monte Palomar.... eh ma una sera in via Firenze c'era un tizio con un telescopio ecc. ecc..
Non sono più un ragazzo e solo da qualche mese ho comprato il mio primo telscopio. Ma in tema di astrofilia i lunghi anni passati nel ricercae e montare ruote elicoidali, viti senza fine,cuscinetti e quant'altro necessario al telescopio, mi diono, ora, W l'autocostruzione.
Sono certo che quel poveruomo della foto sa più ottica di molti altri.
Il mercato sviluppatosi rabbiosamente da un paio di decenni ha solo fatto leva su astrofli spndaccioni. Se devo essee sincero, il telescopio che ho comprato, Mak180, a me non piace non perché non sia 'buono', ma perché non lo sento come quelle cose materiali che dalla mia mente sono fluite attaverso le mie mani fino a prendere forma e aspetto concreto.
Che lo strumento insegua un po' meno bene (ma questo é da dimostrare) di uno acquistato, a caro prezzo s'intende, poco importa. I miglioramenti si fanno con la costanza.
W L'AUTOCOSTRUZIONE intelligente ed economica, chi la sa fare e chi sa trarne un vantaggio ecnomico.