NGC 7023 Iris da Fonte Vetica...
Inviato: 2 ott 2009, 16:38
... mamma mia con che ritardo! Mai successo prima un cosi' grande divario di tempo tra ripresa ed elaborazione...
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... IS_P75.jpg
E' la ripresa che per me ha segnato la conclusione del mitico campo di Fonte Vetica 2009, terminata nel crepuscolo mattutino di domenica 26 luglio. Chi ha partecipato ricordera' senz'altro l'arrivo del banco di nebbia con cui e' cominciata la nottata. Meno male che poi si e' aperto...
I dati tecnici sono nella cornice e l'ora indica come al solito l'istante centrale della luminanza. Mi aspettavo una minore profondita' visto i tempi di esposizione cosi' brevi, merito senz'altro del cielo di Fonte Vetica. Dire "brevi" naturalmente e' relativo, ma il soggetto richiede davvero molta integrazione. Soprattutto non e' possibile filtrare a banda stretta le deboli riflessioni sulle polveri interstellari come si fa con la luce h-alfa. Per questo tipo di soggetti l'unica e' andare lontano dai grandi centri abitati (o tentare pose di durata improponibile).
NGC 7023 contiene un giovane ammasso aperto (visibile nei pressi del centro). Cio' che rende interessante questa zona di cielo e' la nebulosa dai colori pastello che lo circonda. La parte centrale azzurra assomiglia ad un fiore, l'iris, da cui prende il nome. Questa e' una zona ad alta luminosita' superficiale, tanto da essere visibile senza l'uso di sensori fotografici, semplicemente all'oculare di un buon telescopio. Difficile per me scordare le osservazioni di questa nebulosa attraverso i grandi telescopi presenti al campo astronomico (grazie Emiliano, Max, Piero e gli altri). All'oculare la forma del fiore era ben apprezzabile in un'area luminosa vagamente rettangolare.
L'insieme e' un complesso di polveri e gas che circonda il giovane ammasso aperto composto da caldissime stelle azzurre nel primo stadio di vita. Il colore dominante della zona centrale e' il blu, caratteristica della luce stellare riflessa dalle nubi di polveri. In alcuni filamenti il colore e' alterato dalla presenza di luce rossa (h-alfa) dovuta all'emissione generata dall'idrogeno. All'esterno predominano le nebulose oscure, le cui polveri sono piu' o meno visibili per processi di emissione e riflessione che conferiscono la tipica colorazione marroncina.
Lasciatemi infine dedicare una cartolina allo splendido posto che da piu' di venti anni ci avvicina al nostro amato cielo:
http://quasar.teoth.it/images/stories/F ... 009PAN.jpg
E' li' che bisogna tornare... (scusate la botta di nostalgia)
Ciao ciao
Paolo
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... IS_P75.jpg
E' la ripresa che per me ha segnato la conclusione del mitico campo di Fonte Vetica 2009, terminata nel crepuscolo mattutino di domenica 26 luglio. Chi ha partecipato ricordera' senz'altro l'arrivo del banco di nebbia con cui e' cominciata la nottata. Meno male che poi si e' aperto...
I dati tecnici sono nella cornice e l'ora indica come al solito l'istante centrale della luminanza. Mi aspettavo una minore profondita' visto i tempi di esposizione cosi' brevi, merito senz'altro del cielo di Fonte Vetica. Dire "brevi" naturalmente e' relativo, ma il soggetto richiede davvero molta integrazione. Soprattutto non e' possibile filtrare a banda stretta le deboli riflessioni sulle polveri interstellari come si fa con la luce h-alfa. Per questo tipo di soggetti l'unica e' andare lontano dai grandi centri abitati (o tentare pose di durata improponibile).
NGC 7023 contiene un giovane ammasso aperto (visibile nei pressi del centro). Cio' che rende interessante questa zona di cielo e' la nebulosa dai colori pastello che lo circonda. La parte centrale azzurra assomiglia ad un fiore, l'iris, da cui prende il nome. Questa e' una zona ad alta luminosita' superficiale, tanto da essere visibile senza l'uso di sensori fotografici, semplicemente all'oculare di un buon telescopio. Difficile per me scordare le osservazioni di questa nebulosa attraverso i grandi telescopi presenti al campo astronomico (grazie Emiliano, Max, Piero e gli altri). All'oculare la forma del fiore era ben apprezzabile in un'area luminosa vagamente rettangolare.
L'insieme e' un complesso di polveri e gas che circonda il giovane ammasso aperto composto da caldissime stelle azzurre nel primo stadio di vita. Il colore dominante della zona centrale e' il blu, caratteristica della luce stellare riflessa dalle nubi di polveri. In alcuni filamenti il colore e' alterato dalla presenza di luce rossa (h-alfa) dovuta all'emissione generata dall'idrogeno. All'esterno predominano le nebulose oscure, le cui polveri sono piu' o meno visibili per processi di emissione e riflessione che conferiscono la tipica colorazione marroncina.
Lasciatemi infine dedicare una cartolina allo splendido posto che da piu' di venti anni ci avvicina al nostro amato cielo:
http://quasar.teoth.it/images/stories/F ... 009PAN.jpg
E' li' che bisogna tornare... (scusate la botta di nostalgia)
Ciao ciao
Paolo