Osservatorio L'Aquila: siamo aperti!
Inviato: 20 ago 2009, 10:26
La scritta "Siamo aperti" sta diventando ben nota agli aquilani e con immenso piacere constatiamo che questi avvisi sono in costante aumento. Si tratta di locali da ristorazione e negozi la cui attivita' con il sisma e' stata brutalmente arrestata ma adesso, a seguito delle ristrutturazioni o con la costruzione ex novo di strutture temporanee in legno, stanno tornando a lavorare comunicando a tutti i cittadini lo speranzoso messaggio.
L'osservatorio di casa non veniva piu' aperto dal 27 marzo 2009, notte in cui terminai le riprese della galassia NGC 4565:
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 565_09.jpg
Una grande astronave... sulla quale dovevamo forse salire per metterci in salvo prima della immane tragedia del 6 aprile!
Ricordo che i giorni successivi al 27 marzo fino a quello del sisma sono stati caratterizzati da cattivo tempo per cui non ci sono state altre attivita'. Il meteo avverso, che evidentemente non ha quasi mai pieta' per gli appassionati del cielo (non so da quanti mesi pioveva ininterrottamente), si e' almeno placato davanti al terremoto. La mattina del 6 aprile quel cielo limpido dominato a sud dalla costellazione dello Scorpione e Giove che sorgeva nel chiarore del crepuscolo mi sembrava quasi surreale. Tutto cosi' immobile... tranne la terra sotto di noi!
Ieri sera, dopo quasi cinque mesi, ho riaperto l'osservatorio. La serata era tranquilla e il cielo abbastanza calmo e limpido. Non c'erano proprio scuse per lasciare il telescopio ancora chiuso li' dentro. In piacevole compagnia di Giuseppe che e' venuto a trovarmi per l'occasione, ho effettuato i primi controlli. Per fortuna l'ottica del C9.25 non aveva che una leggera scollimazione del secondario ed' e' stata subito corretta. Anche l'allineamento della montatura con il polo ci e' sembrato inalterato. Evidentemente la meccanica solidale con il terreno tramite colonna di cemento armato ha evitato durante il sisma i sobbalzi con ricaduta che invece hanno leggermente danneggiato l'ottica del mio C6 che poggiava a terra con il treppiede.
Ci sarebbero state molte cosa da osservare e riprendere, non c'era neanche la Luna per cui ci si poteva dedicare con profitto anche al cielo profondo. Ma non potete immaginare la stanchezza che arriva ogni sera dopo cena... Una ripresa deep-sky avrebbe impegnato fino a notte fonda per cui abbiamo optato per un saluto al gigante gassoso in opposizione. Ancora dannatamente basso sull'orizzonte, viaggiava radente i tetti dell'abitazione che mi ritrovo in direzione sud, per "tramontare" poco dopo la culminazione al meridiano dietro una delle sommita' piu' alte. Per fortuna siamo stati favoriti da un seeing accettabile. Bassa turbolenza in quota, probabilmente il maggiore problema erano le bolle termiche che si sprigionavano dai tetti riscaldati da un Sole cocente per tutto il giorno. Potrei dire a spanne che la turbolenza osservata era un mix con proporzioni:
- 10% locale nei pressi del telescopio (interna + esterna)
- 60% locale per termiche sui tetti
- 30% in quota
Alla fine della fiera... ecco la prima immagine dall'osservatorio che mostra Giove in luce infrarossa. Un po' rumorosa per la scelta di un tempo di esposizione molto breve. Ho altre riprese RGB ma non il tempo per elaborarle...

Al di la' di aspetti qualitativi, per me questa immagine ha un valore molto speciale. Non ho ancora sentito di osservazioni post-sisma da parte degli altri cari amici aquilani. Siccome non tutti scrivono sul forum voglio pensare che anche loro siano in qualche modo gia' operativi o, per chi ha avuto meno fortuna, che lo diventino al piu' presto. Riprendersi la vita include anche questo per chi ha la meravigliosa passione per l'astronomia nel cuore.
Ciao a tutti e speriamo sempre bene per il futuro...
Paolo
L'osservatorio di casa non veniva piu' aperto dal 27 marzo 2009, notte in cui terminai le riprese della galassia NGC 4565:
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 565_09.jpg
Una grande astronave... sulla quale dovevamo forse salire per metterci in salvo prima della immane tragedia del 6 aprile!
Ricordo che i giorni successivi al 27 marzo fino a quello del sisma sono stati caratterizzati da cattivo tempo per cui non ci sono state altre attivita'. Il meteo avverso, che evidentemente non ha quasi mai pieta' per gli appassionati del cielo (non so da quanti mesi pioveva ininterrottamente), si e' almeno placato davanti al terremoto. La mattina del 6 aprile quel cielo limpido dominato a sud dalla costellazione dello Scorpione e Giove che sorgeva nel chiarore del crepuscolo mi sembrava quasi surreale. Tutto cosi' immobile... tranne la terra sotto di noi!
Ieri sera, dopo quasi cinque mesi, ho riaperto l'osservatorio. La serata era tranquilla e il cielo abbastanza calmo e limpido. Non c'erano proprio scuse per lasciare il telescopio ancora chiuso li' dentro. In piacevole compagnia di Giuseppe che e' venuto a trovarmi per l'occasione, ho effettuato i primi controlli. Per fortuna l'ottica del C9.25 non aveva che una leggera scollimazione del secondario ed' e' stata subito corretta. Anche l'allineamento della montatura con il polo ci e' sembrato inalterato. Evidentemente la meccanica solidale con il terreno tramite colonna di cemento armato ha evitato durante il sisma i sobbalzi con ricaduta che invece hanno leggermente danneggiato l'ottica del mio C6 che poggiava a terra con il treppiede.
Ci sarebbero state molte cosa da osservare e riprendere, non c'era neanche la Luna per cui ci si poteva dedicare con profitto anche al cielo profondo. Ma non potete immaginare la stanchezza che arriva ogni sera dopo cena... Una ripresa deep-sky avrebbe impegnato fino a notte fonda per cui abbiamo optato per un saluto al gigante gassoso in opposizione. Ancora dannatamente basso sull'orizzonte, viaggiava radente i tetti dell'abitazione che mi ritrovo in direzione sud, per "tramontare" poco dopo la culminazione al meridiano dietro una delle sommita' piu' alte. Per fortuna siamo stati favoriti da un seeing accettabile. Bassa turbolenza in quota, probabilmente il maggiore problema erano le bolle termiche che si sprigionavano dai tetti riscaldati da un Sole cocente per tutto il giorno. Potrei dire a spanne che la turbolenza osservata era un mix con proporzioni:
- 10% locale nei pressi del telescopio (interna + esterna)
- 60% locale per termiche sui tetti
- 30% in quota
Alla fine della fiera... ecco la prima immagine dall'osservatorio che mostra Giove in luce infrarossa. Un po' rumorosa per la scelta di un tempo di esposizione molto breve. Ho altre riprese RGB ma non il tempo per elaborarle...

Al di la' di aspetti qualitativi, per me questa immagine ha un valore molto speciale. Non ho ancora sentito di osservazioni post-sisma da parte degli altri cari amici aquilani. Siccome non tutti scrivono sul forum voglio pensare che anche loro siano in qualche modo gia' operativi o, per chi ha avuto meno fortuna, che lo diventino al piu' presto. Riprendersi la vita include anche questo per chi ha la meravigliosa passione per l'astronomia nel cuore.
Ciao a tutti e speriamo sempre bene per il futuro...
Paolo