Qualcosa di astronomico da Fonte Vetica...
Inviato: 8 ago 2009, 16:22
Tranquilli, niente porcini o carne arrostita stavolta...finalmente ce l'ho fatta ad elaborare una delle riprese fatte durante il bellissimo campo astronomico di luglio. Devo dire che la mancanza di esercizio si sente molto. Dopo tanti mesi ho notato che ci vuole molto tempo anche per fare operazioni piuttosto semplici.
La sera del 23 luglio e' stata senza dubbio quella peggiore dal punto di vista meteo. C'erano raffiche di vento molto violente (mi e' volato via il mouse, mannaggia il wireless...) e ogni tanto delle formazioni nuvolose scure provocavano uno strano effetto di "scomparsa" di stelle anche molto luminose. Nella seconda parte della notte si e' infine piazzata una vasta nuvolosita' sullo zenit che ci ha costretto ad andare a nanna.
Ad inizio serata, le condizioni di vento estreme mi hanno fatto propendere verso una corta focale, ho scelto quindi di lavorare con i 275 mm del Miniborg 45 e riduttore, guidando attraverso il Pentax 75. Durante le riprese e' volato quasi tutto si trovava sul tavolo da campo, per fortuna e' rimasto il piccolo netbook mentre gli strumenti sul treppiede abbassato alla minima altezza e protetti dalla sagoma dell'automobile hanno incassato molto bene le forti raffiche di vento.
Ho ripreso l'arcinota Nebulosa Laguna utilizzando il filtro H-alfa da 13 nm di banda passante. Probabilmente l'uso di questa lunghezza d'onda ha permesso, per cosi' dire, di "bucare" i densi veli presenti in quella zona di cielo. Infatti la Via Lattea in corrispondenza del centro galattico e' stata praticamente invisibile ad occhio nudo per quasi tutto il tempo di ripresa. Come ricorderanno anche i "compagni di sventura", a volte scompariva anche la brillante Antares...
Due note sull'elaborazione. La nebulosa M8 e' senz'altro uno dei soggetti a piu' alto gradiente di luminosita'. La parte piu' evidente, quella facilmente visibile all'oculare dei telescopi, e' tremendamente piu' intensa delle zone nebulari circostanti che formano l'area vagamente rettangolare attorno all'ammasso aperto. Significa che per mostrare bene tutto cio' che la CCD ha registrato (ovvero anche le zone periferiche piu' tenui), e' molto facile ritrovarsi con la zona luminosa saturata (sebbene non lo sia a livello di dati digitali). Con Astroart ho provato con piu' di un passaggio DDP che ha aiutato moltissimo ma ha anche "sminuito" parecchio la visibilita' delle parti deboli. Non essendo completamente soddisfatto ho fatto uso dei livelli di Photoshop per mettere in atto una specie di tecnica HDR (compressione spinta dei livelli) partendo da varie elaborazioni di Astroart (normali e DDP).
Il risultato e' quello che si vede nell'immagine. Probabilmente al solito e' una questione di gusti, quindi senz'altro personale. Come si osserva nelle immagini in tecnica HDR, tutto e' "appiattito", tuttavia questo e' uno dei modi per collocare le informazioni all'interno della gamma dinamica utile, evidenziando i dettagli sia nelle zone a basso che ad alto livello di segnale.
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... borg45.jpg
A presto (speriamo) per gli altri soggetti del profondo cielo di Fonte Vetica. Non oso pensare alle due L-RGB, le elaborazioni mi faranno sicuramente impazzire. Per adesso comunque cerco di riprendere la mano con le riprese in H-alfa.
Paolo
La sera del 23 luglio e' stata senza dubbio quella peggiore dal punto di vista meteo. C'erano raffiche di vento molto violente (mi e' volato via il mouse, mannaggia il wireless...) e ogni tanto delle formazioni nuvolose scure provocavano uno strano effetto di "scomparsa" di stelle anche molto luminose. Nella seconda parte della notte si e' infine piazzata una vasta nuvolosita' sullo zenit che ci ha costretto ad andare a nanna.
Ad inizio serata, le condizioni di vento estreme mi hanno fatto propendere verso una corta focale, ho scelto quindi di lavorare con i 275 mm del Miniborg 45 e riduttore, guidando attraverso il Pentax 75. Durante le riprese e' volato quasi tutto si trovava sul tavolo da campo, per fortuna e' rimasto il piccolo netbook mentre gli strumenti sul treppiede abbassato alla minima altezza e protetti dalla sagoma dell'automobile hanno incassato molto bene le forti raffiche di vento.
Ho ripreso l'arcinota Nebulosa Laguna utilizzando il filtro H-alfa da 13 nm di banda passante. Probabilmente l'uso di questa lunghezza d'onda ha permesso, per cosi' dire, di "bucare" i densi veli presenti in quella zona di cielo. Infatti la Via Lattea in corrispondenza del centro galattico e' stata praticamente invisibile ad occhio nudo per quasi tutto il tempo di ripresa. Come ricorderanno anche i "compagni di sventura", a volte scompariva anche la brillante Antares...
Due note sull'elaborazione. La nebulosa M8 e' senz'altro uno dei soggetti a piu' alto gradiente di luminosita'. La parte piu' evidente, quella facilmente visibile all'oculare dei telescopi, e' tremendamente piu' intensa delle zone nebulari circostanti che formano l'area vagamente rettangolare attorno all'ammasso aperto. Significa che per mostrare bene tutto cio' che la CCD ha registrato (ovvero anche le zone periferiche piu' tenui), e' molto facile ritrovarsi con la zona luminosa saturata (sebbene non lo sia a livello di dati digitali). Con Astroart ho provato con piu' di un passaggio DDP che ha aiutato moltissimo ma ha anche "sminuito" parecchio la visibilita' delle parti deboli. Non essendo completamente soddisfatto ho fatto uso dei livelli di Photoshop per mettere in atto una specie di tecnica HDR (compressione spinta dei livelli) partendo da varie elaborazioni di Astroart (normali e DDP).
Il risultato e' quello che si vede nell'immagine. Probabilmente al solito e' una questione di gusti, quindi senz'altro personale. Come si osserva nelle immagini in tecnica HDR, tutto e' "appiattito", tuttavia questo e' uno dei modi per collocare le informazioni all'interno della gamma dinamica utile, evidenziando i dettagli sia nelle zone a basso che ad alto livello di segnale.
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... borg45.jpg
A presto (speriamo) per gli altri soggetti del profondo cielo di Fonte Vetica. Non oso pensare alle due L-RGB, le elaborazioni mi faranno sicuramente impazzire. Per adesso comunque cerco di riprendere la mano con le riprese in H-alfa.
Paolo