QUASAR • La proboscide
Pagina 1 di 1

La proboscide

Inviato: 29 lug 2009, 0:29
da maxcaimmi
Finalmente sono riuscito ad incassare uno dei miei soggetti preferiti dal mosaico di 2 pose da circa 100'.
La turbolenza era limitata, ma quanto a trasparenza devo dire che ieri notte faceva veramente pena... il gran caldo poi aggiungeva disturbo, facendomi sfornare frame "polverosi" (per fortuna NeatImage c'ha messo una pezza!  ;D)
Alla fine però non mi lamento, e sembra esserne uscito qualcosa di buono:

http://quasar.teoth.it/gallery/albums/userpics/10163/IC1396-VDB142.jpg

Aspettiamo con ansia di vedere il "saccheggio" di Fonte Vetica!

Re: La proboscide

Inviato: 29 lug 2009, 10:08
da Marco Paolilli
Ciao Max,

l'immagine a grandezza originale mostra i limiti della serata, ma ridotta nelle dimensioni dello schermo, è fantastica  ;)  !!

Certo che è insolito vedere riprese di questi soggetti alla focale di ripresa che ti permette il 9.25 ... non oso immaginare cosa potrebbe venire fuori se beccassi la "serata perfetta" !

Grazie ancora per la bellissima serata a Fonte Vetica e al quasi mio battesimo in visuale.

A presto,
Marco

Re: La proboscide

Inviato: 29 lug 2009, 17:22
da maxcaimmi
Grazie a te della compagnia, compaesano!  ;D
Un paio di buone serate l'ho avute durante lo scorso inverno quando ripresi una parte della mitica rosetta.
Ho imparato che molto del risultato dipende anche dal soggetto... un pò come dire: Per fare una bella foto, ci vuole una bella modella!  ;)

http://quasar.teoth.it/gallery/albums/userpics/10163/NGC_2237_Ha_MOSAICO.jpg

Ciao.

Re: La proboscide

Inviato: 31 lug 2009, 16:50
da Paolo
Max, la foto e' molto buona a mio avviso, anche se non al livello del mosaico della Rosetta. I diametri stellari sono indicativi della differenza, oltre al differente rapporto segnale/rumore raggiunto. Se come dici avevi una scarsa trasparenza forse una esposizione maggiore ti avrebbe dato anche la possibilita' di spingere ulteriormente sulla maschera sfocata. Ma puoi sempre rimediare quando possibile integrando ancora sul soggetto. Il bello del digitale e' anche questo.

Ci sentiamo presto
Paolo