radiometeore
Inviato: 21 gen 2009, 17:02
eccole alla fine...
e' da tempo che ci penso, ci lavoro, ci perdo le notti nuvolose ecc...
diciamo che ieri sera (e stamattina) ho raccolto qualcosa, finalmente
in breve la teoria: una meteora entrando in atmosfera, brucia e ionizza,
creando dietro di se una scia di ioni ed elettroni liberi; a seconda della
densita' (in elettroni/m3) la vita di questa scia ionizzata puo' essere di
frazioni di secondo (le particelle cariche si ricombinano velocemente e
si neutralizzano a vicenda) fino a qualche minuto (si forma un vero e
proprio tubo di plasma)
in ogni caso questa zona ionizzata in alta atmosfera crea un disturbo alle
proprieta' di propagazione delle onde radio; sempre riassumendo molto,
sappiamo che al di sotto di una certa frequenza (variabile con il tempo,
e varie condizioni come l'attivita' solare ecc... ma generalmente compresa
tra i 30 e i 50 MHz) le onde radio emesse da terra vengono riflesse dalla
ionosfera, permettendo, su frequenze inferiori a questa, la propagazione di
onde radio tra punti non otticamente connessi della superficie terrestre,
ad es. le trasmissioni in onde corte. al di sopra, le onde non vengono riflesse
dalla ionosfera e infatti per le trasmissioni televisive, che avvengono tutte
al di sopra di questa frequenza limite, e' necessario avere visibilita' fisica
dell'antenna emittente. quello che determina il valore della frequenza critica
e', di nuovo, la densita' di elettroni in ionosfera (da qui la variabilita' con
il ciclo solare ecc...)
se la traccia ionizzata di una meteora e' sufficentemente densa in elettroni
allora essa stessa puo' essere in grado di riflettere onde radio a frequenze
piu' elevate, per il tempo in cui esiste.
quindi il principio della rivelazione radio delle meteore e' il seguente:
ci si mette in ascolto su una frequenza oltre la frequanza critica, su cui esista
una trasmissione (possibilmente molto potente e continua nel tempo), ma la
cui trasmittente sia al di fuori della visibilita' dal proprio punto di ricezione.
in condizioni normali non si riceve nulla; se una meteora crea una scia ionizzata
in atmosfera, esiste la possibilita' di ascoltare per un tempo variabile da
qualche decimo di secondo a qualche minuto, a seconda, come detto prima, del
tempo necessario alla ricombinazione delle particelle cariche, la trasmissione
emessa dall'emittente fuori portata ottica
serve quindi un ricevitore sintonizzabile a piacere, una buona antenna e
tanta tanta pazienza!!!
il mio sistema attuale e' una specie di mostro di frankenstein fatto da:
- un'antenna attiva televisiva, con copertura da 40 a 900 MHz
- un preamplificatore di antenna a grande dinamica e a larga banda (grazie max!!)
- un hp8901 (analizzatore di modulazione) usato come down-converter (da 143 MHz a 455 KHz)
- un hp3585a (un voltmetro selettivo) usato come ricevitore di IF a 455 KHz
- un pc con scheda audio e il software Spectrum Lab (freeware) per l'analisi e la
registrazione degli eventi
nessuno di questi "pezzi" e' nato ottimizzato per lo scopo, ed e' un miracolo che
la cosa funzioni!!
nelle foto allegate vedete il sistema di acquisizione e l'antenna (qualcuno
apprezzera' l'uso del cavalletto dell'etx!!),
seguono i risultati
e' da tempo che ci penso, ci lavoro, ci perdo le notti nuvolose ecc...
diciamo che ieri sera (e stamattina) ho raccolto qualcosa, finalmente
in breve la teoria: una meteora entrando in atmosfera, brucia e ionizza,
creando dietro di se una scia di ioni ed elettroni liberi; a seconda della
densita' (in elettroni/m3) la vita di questa scia ionizzata puo' essere di
frazioni di secondo (le particelle cariche si ricombinano velocemente e
si neutralizzano a vicenda) fino a qualche minuto (si forma un vero e
proprio tubo di plasma)
in ogni caso questa zona ionizzata in alta atmosfera crea un disturbo alle
proprieta' di propagazione delle onde radio; sempre riassumendo molto,
sappiamo che al di sotto di una certa frequenza (variabile con il tempo,
e varie condizioni come l'attivita' solare ecc... ma generalmente compresa
tra i 30 e i 50 MHz) le onde radio emesse da terra vengono riflesse dalla
ionosfera, permettendo, su frequenze inferiori a questa, la propagazione di
onde radio tra punti non otticamente connessi della superficie terrestre,
ad es. le trasmissioni in onde corte. al di sopra, le onde non vengono riflesse
dalla ionosfera e infatti per le trasmissioni televisive, che avvengono tutte
al di sopra di questa frequenza limite, e' necessario avere visibilita' fisica
dell'antenna emittente. quello che determina il valore della frequenza critica
e', di nuovo, la densita' di elettroni in ionosfera (da qui la variabilita' con
il ciclo solare ecc...)
se la traccia ionizzata di una meteora e' sufficentemente densa in elettroni
allora essa stessa puo' essere in grado di riflettere onde radio a frequenze
piu' elevate, per il tempo in cui esiste.
quindi il principio della rivelazione radio delle meteore e' il seguente:
ci si mette in ascolto su una frequenza oltre la frequanza critica, su cui esista
una trasmissione (possibilmente molto potente e continua nel tempo), ma la
cui trasmittente sia al di fuori della visibilita' dal proprio punto di ricezione.
in condizioni normali non si riceve nulla; se una meteora crea una scia ionizzata
in atmosfera, esiste la possibilita' di ascoltare per un tempo variabile da
qualche decimo di secondo a qualche minuto, a seconda, come detto prima, del
tempo necessario alla ricombinazione delle particelle cariche, la trasmissione
emessa dall'emittente fuori portata ottica
serve quindi un ricevitore sintonizzabile a piacere, una buona antenna e
tanta tanta pazienza!!!
il mio sistema attuale e' una specie di mostro di frankenstein fatto da:
- un'antenna attiva televisiva, con copertura da 40 a 900 MHz
- un preamplificatore di antenna a grande dinamica e a larga banda (grazie max!!)
- un hp8901 (analizzatore di modulazione) usato come down-converter (da 143 MHz a 455 KHz)
- un hp3585a (un voltmetro selettivo) usato come ricevitore di IF a 455 KHz
- un pc con scheda audio e il software Spectrum Lab (freeware) per l'analisi e la
registrazione degli eventi
nessuno di questi "pezzi" e' nato ottimizzato per lo scopo, ed e' un miracolo che
la cosa funzioni!!
nelle foto allegate vedete il sistema di acquisizione e l'antenna (qualcuno
apprezzera' l'uso del cavalletto dell'etx!!),
seguono i risultati