Oggi è 27 ott 2020, 19:50
   
Text Size
Login

Righe di calibrazione lampada Ar-Ne Alpy 600

Le nuove tecniche per studiare e comprendere la natura di tanti fenomeni celesti.

Messaggioda miror » 28 apr 2020, 1:19

Ciao Giorgio,
nel modulo di calibrazione che ho costruito non ho riscontrato problemi simili ai tuoi.
Dai posts che ho letto e che ho potuto capire, mi sembra che la luce arrivi troppo diretta in fenditura e questo secondo me potrebbe generare una dispersione non corretta ma alterata da questa direzionalità (vedi la sfumatura solo da un lato). Nei sistemi piu performanti come i monocromatori Czerny-Turner ad esempio, in fase di calibrazione (usando lampade al mercurio, argon , neon), posiziono sempre davanti alla fenditura una carta ottica opaca che diffonde la luce.
Per quanto riguarda quell'alone, è come se entrasse da uno spiraglio della fenditura.
Io controllerei prima di tutto molto bene il fissaggio della fenditura sull'alpy. Dopodichè, smonterei la lampada e per mezzo di un diffusore posto a 45 gradi, devierei la sua luce sulla fenditura (compiendo quindi un percorso a 90 gradi). Il diffusore può essere un foglio bianco o un pezzo di alluminio sabbiato o "sgrattato" con della carta vetrata sottile. Cerca di simulare il percorso del modulo di calibrazione originale.
Spero che queste mie impressioni ti possano aiutare a risolvere il problema.
Saluti
miror
Utente Junior
 
Messaggi: 95
Iscritto il: 12 apr 2015, 21:22

Messaggioda Giorgio Clemente » 28 apr 2020, 8:07

Grazie Paolo per gli utili consigli.
Farò delle prove cercando di applicare i tuoi suggerimenti.
Ti farò sapere...
Giorgio
Giorgio Clemente
Utente Junior
 
Messaggi: 24
Iscritto il: 3 feb 2020, 14:25

Messaggioda Paolo » 30 apr 2020, 11:12

Il cerchio si stringe... Un Alpy 600, come da info del progettista, non presenta aberrazioni fino a f/3.5. Con rapporti ancora piu' aperti non cambia nulla (a parte la perdita di luce) perche' il fascio piu' esterno non viene intercettato dal gruppo grism/collimatore. Questo significa che lo strumento deve lavorare bene anche con un diffusore posto vicinissimo alla fenditura. Ho capito che per l'Alpy non e' come pensavo riguardo le aberrazioni con fasci aperti (mi riferisco a quanto ho scritto in precedenza). A questo punto bisogna cercare di capire cosa non va nel percorso ottico dello specifico modello...

Paolo
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
 
Messaggi: 7501
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila

Messaggioda umberto » 30 apr 2020, 16:17

Salve a tutti, Paolo concordo con quanto da te sopra esposto. Mi sono preso la briga di anteporre una carta opalina a 4 cm dalla fenditura ed una lampada a basso consumo alla distanza di circa un metro dallo spettroscopio. Lo spettro della lampada, scaturito dal percorso ottico dello strumento e registrato dalla camera di ripresa, risulta perfettamente a fuoco e ben contrastato.
Allego lo spettro.
Umberto
Allegati
Lamp bin2.jpg
umberto
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 1402
Iscritto il: 11 gen 2011, 23:07

Messaggioda Giorgio Clemente » 30 apr 2020, 20:33

Scriverò a Francois Cochard della Shelyak... è l'unica cosa da fare!
Alla luce delle prove fatte e delle discussioni avute, il problema sembra insito nell'Alpy a mia disposizione (prob un difetto del gruppo ottico di collimazione).
Certo che come inizio (per la spettroscopia) il destino sta mettendo duramente alla prova la mia pazienza :(( X(
Grazie intanto per ora a tutti quelli che mi hanno supportato.
Giorgio
Giorgio Clemente
Utente Junior
 
Messaggi: 24
Iscritto il: 3 feb 2020, 14:25

Messaggioda umberto » 30 apr 2020, 20:47

Mi dispiace immensamente Giorgio.È vero allora che l'anno bisestile porta iella!
Umberto
umberto
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 1402
Iscritto il: 11 gen 2011, 23:07

Messaggioda Giorgio Clemente » 19 set 2020, 23:18

Cari amici la Sheliak mi ha rimandato indietro l'alpy600 riparato.
Da un loro controllo, Francois Cochard mi ha detto che la lente (o gruppo di lenti) collimatrice non era ben serrata e questo non permetteva la perfetta messa a fuoco delle righe...
Ieri sera ho ripreso la relco inserendola nel modulo di calibrazione autocostruito e il rendering è quello che vi allego (esp. 160s).
Quindi problema risolto :D !
Grazie a tutti per i contributi di pensiero.
Giorgio
Allegati
RELCO 160S.jpg
Giorgio Clemente
Utente Junior
 
Messaggi: 24
Iscritto il: 3 feb 2020, 14:25

Messaggioda umberto » 19 set 2020, 23:55

Bene Giorgio,sono contento che sia andato tutto per il meglio.Lo spettro della lampada ora è perfetto e lo spettroscopio sicuramente performante pronto per produrre spettri.
Buone osservazioni.
Umberto
umberto
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 1402
Iscritto il: 11 gen 2011, 23:07

Messaggioda Paolo » 20 set 2020, 12:53

Luuuuuuuunga storia ma e' bene quel che finisce bene!

Guardando lo spettro prima e dopo l'intervento si capisce bene il problema che avevi e per quale motivo non avresti mai potuto calibrare gli spettri con la lampada relco:

Giorgio prima dopo.jpg

Nel primo messaggio del topic c'e' uno spettro 2d dove sono segnalate le righe piu' luminose che ISIS include nel calcolo del polinomio di calibrazione e che bisogna stare attenti a non saturare. Se con una singola posa da 160 sec dovessero risultare saturate basta dividere il totale in subpose (poi ricombini facendo la media).

Quando puoi mandami il fit ottimale di una lampada cosi' proviamo la calibrazione (discorso del pixel virtuale se dovesse servire ed altro).

Paolo
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
 
Messaggi: 7501
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila

Precedente

Torna a Spettroscopia, Radioastronomia

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti

cron

Chi c’è in linea

In totale ci sono 0 utenti connessi :: 0 iscritti, 0 nascosti e 0 ospiti (basato sugli utenti attivi negli ultimi 5 minuti)
Record di utenti connessi: 152 registrato il 20 set 2020, 12:49

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti

Login Form