Oggi è 18 gen 2020, 0:36
   
Text Size
Login

TCP J21040470+4631129 mag 8.6

Le nuove tecniche per studiare e comprendere la natura di tanti fenomeni celesti.

Messaggioda LFranco » 27 ago 2019, 19:10

Bella osservazione Paolo, complimenti.
Saluti
Lorenzo Franco
Avatar utente
LFranco
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 464
Iscritto il: 8 ago 2015, 0:51
Località: Roma

Messaggioda Paolo » 28 ago 2019, 14:23

Grazie Lorenzo! Mi sono mangiato le mani per non aver potuto osservare anche ieri sera...

La nova nana e' infatti salita ulteriormente di luminosita' e ha cominciato a esibire dei superhump evidentissimi. Sembra anche stabile come tendenza. La curva di luce AAVSO degli ultimi due giorni:

DN_LC_2019_08_28.PNG


Paolo
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
 
Messaggi: 7325
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila

Messaggioda Paolo » 11 dic 2019, 17:45

A sorpresa, ennesimo rebrightening!
Le ultime misure AAVSO la danno di undicesima circa.
Da osservare con Alpy 600, Lhires III, ecc.
Inviare gli spettri ad ARAS.

Paolo
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
 
Messaggi: 7325
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila

Messaggioda umberto » 12 dic 2019, 1:08

Grazie Paolo, il mio contributo per questo nuovo brillamento.Umberto

tcpj21040470+4631129_20191211_764_U. Sollecchia.png
umberto
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 1292
Iscritto il: 11 gen 2011, 23:07

Messaggioda Paolo » 12 dic 2019, 11:46

Ottimo Umberto! Anche io mi sono congelato ieri sera...

Non usavo la strumentazione da moltissimo (era molto piu' caldo l'ultima volta) e con il cambio di temperatura ho dovuto rivedere per bene tutto il setup. Non ci ho messo poco per cui ho preso parecchio freddo (alle 20 eravamo gia' sotto zero)...

Nel Lhires III era montato il reticolo da 150 l/mm ma dopo aver visto nella camera di guida quanto era luminosa la nostra rediviva nova nana, l'ho subito cambiato con il 1200 l/mm.

Come consigliato a suo tempo dal prof. Vitaly Neustroev, ho tentato la spettroscopia a risoluzione temporale, producendo 18 frame da 600s l'uno. Di meno credo non potevo fare considerando la luminosita' del soggetto e una certa turbolenza che allargava l'immagine sulla fenditura (si perde luce).

Il profilo somma:

tcpj21040470+4631129_20191211_695_PB.png

La riga H-alfa esibisce il doppio picco spaziato di circa 280 Km/s, FWHM ~500 Km/s e la FWZI di circa 1500 Km/s.

tcpj21040470+4631129_20191211_695_PB_VRAD.png

Contestualmente ho preso la fotometria in banda V che, essendo anch'essa risolta temporalmente, mostra le tipiche oscillazioni esibite dalle nove nane di tipo WZ Sge (superhumps, forse in questo caso early-superhupms)

LC_tcpj21040470+4631129_20191211.jpg

Notevole che a dicembre stiamo osservando, ancora molto alta nel cielo, la regione del Cigno! La nova nana si trova infatti vicinissima alla nebulosa Nord America (NGC 7000). Mitiche lunghe notti invernali!

Paolo
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
 
Messaggi: 7325
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila

Messaggioda LFranco » 12 dic 2019, 12:25

Molto belle le vostre osservazioni di questa interessante nova nana.
Saluti
Lorenzo Franco
Avatar utente
LFranco
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 464
Iscritto il: 8 ago 2015, 0:51
Località: Roma

Messaggioda umberto » 12 dic 2019, 15:31

Scommetto che se lo avesse prescritto il medico di passare la serata a zero gradi, nessuno di noi due ci sarebbe stato! Umberto
umberto
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 1292
Iscritto il: 11 gen 2011, 23:07

Messaggioda Paolo » 12 dic 2019, 23:51

Grazie Lorenzo, molta fortuna... non si sa da dove sia uscita la nottata completamente serena di ieri!

Scommetto che se lo avesse prescritto il medico di passare la serata a zero gradi, nessuno di noi due ci sarebbe stato! Umberto

Profonda verita'! La prova che siamo un po' matti... :-o

Paolo
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
 
Messaggi: 7325
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila

Messaggioda Paolo » 17 dic 2019, 23:55

Molto piu' caldo ieri sera per fortuna! Purtroppo pero' c'erano veli (cirri) anche abbastanza spessi. Ragione per cui ho riconfigurato il Lhires III per la bassa risoluzione (per guadagnare SNR). L'obiettivo era cercare di portare comunque qualcosa a casa...

Con la fotometria effettuata durante le riprese spettroscopiche ho calibrato il profilo in flusso assoluto.

tcpj21040470+4631129_20191216_704_flux_PB.png


Davvero potentissima la fotometria differenziale... le condizioni del cielo (assorbimento di luce da parte delle nubi) cambiavano di continuo, nonostante questo la frazione di ciclo del superhump compresa nella sessione osservativa appare ben delineata.

TCPJ21040470+4631129_20191216_V_phot.JPG


Paolo
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
 
Messaggi: 7325
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila

Messaggioda Paolo » 7 gen 2020, 21:27

Ciao a tutti, aggiorno il topic con una osservazione svolta durante il declino verso la quiescenza. La nova nana TCP J21040470+4631129 in questi giorni infatti brilla intorno a mag V 15. Con la fotometria simultanea ho calibrato il profilo in flusso assoluto.

Curva di luce:

TCP J21040470+4631129_2jan_phot.jpg

Profilo:

tcpj21040470+4631129_20200102_712_flux_PB.png

Sebbene lo spettro sia rumoroso, mostra una caratteristica che volevo provare a rilevare, l'allargamento delle righe di emissione, evidenziata da spettri del Nordic Optical Telescope e descritta nell'Atel #13297:

Dramatic broadening of emission lines in TCP J21040470+4631129

Il raffronto con lo spettro del 16 dicembre, preso durante il terzo superoutburst, evidenzia come la FWHM della riga h-alfa sia notevolmente aumentata.

tcpj21040470+4631129_comp_PB.png

Ho fatto queste misure:

FWHM 16 dicembre 2019 -> 16A
FWHM 2 gennaio 2019 -> 37A

La FWHM strumentale (la larghezza minima misurata con le righe della lampada) e' di circa 11 A (gli spettri sono R ~600). Con la formula:

FWHM corretta = RADQ (FWHM osservata^2 - FWHM strumentale^2)

trovo il valore corretto espresso in Angstrom e in Km/s :

FWHM h-alfa 16 dicembre 2019 -> 11.6A -> 530 Km/s
FWHM h-alfa 2 gennaio 2019 -> 35.2 A -> 1610 Km/s

La velocita' di espansione del guscio di idrogeno oggi e' triplicata rispetto al momento del superoutburst (la FWHM misurata il 16 dicembre e' piuttosto vicina a quella strumentale per cui dovrebbe essere affetta da un errore maggiore).

L'assottigliamento delle righe Balmer durante l'outburst, osservato per la nostra nova, si e' riscontrato anche per altri sistemi analoghi.

Ho letto che in fase di outburst, temperatura e densita' cambiano a seconda delle regioni del disco di accrescimento. La fotoionizzazione delle regioni interne del disco (le piu' vicine alla nana bianca) gioca qui un ruolo molto importante. Assumendo che l'allargamento sia dominato dalla rotazione Kepleriana del disco, si ipotizza che le righe diventano piu' strette durante gli outburst perche' la relativa regione emittente si sposta verso la parte interna del disco (che e' piu' veloce).

Paolo
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
 
Messaggi: 7325
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila

Messaggioda umberto » 7 gen 2020, 22:16

Grazie Paolo per aver condiviso questa interessante osservazione. Umberto
umberto
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 1292
Iscritto il: 11 gen 2011, 23:07

Messaggioda tonyven » 7 gen 2020, 22:43

Dai tuoi lavori si impara sempre qualcosa. Grazie Paolo.
Saluti Tonino
tonyven
Utente Attivo
 
Messaggi: 267
Iscritto il: 10 gen 2019, 17:54

PrecedenteProssimo

Torna a Spettroscopia, Radioastronomia

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Chi c’è in linea

In totale c’è 1 utente connesso :: 0 iscritti, 0 nascosti e 1 ospite (basato sugli utenti attivi negli ultimi 5 minuti)
Record di utenti connessi: 58 registrato il 20 ott 2018, 16:27

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

Login Form