Oggi è 17 giu 2019, 12:49
   
Text Size
Login

Scoperte di due nuove variabili

Il messaggio delle stelle nel flusso luminoso.

Messaggioda nico » 24 mag 2019, 0:08

Ciao a tutti, ogni tanto mi rifaccio vivo e stavolta con una buona notizia, almeno per noi, che ci ha dato molta soddisfazione.
Finalmente possiamo annunciare una nuova scoperta "doppia" da parte del nostro team (Nico Montigiani, Massimiliano Mannucci) insieme agli amici dell'OAC (Matteo Santangelo).
Come spesso accade in questi casi, anche stavolta il caso ci ha messo lo zampino ed infatti siamo riusciti a scoprire ben due nuove stelle variabili ad eclisse di tipo EA nello stesso campo stellare dove pochi mesi fa avevamo scoperto già un'altra variabile.
Stavolta si tratta di due stelle doppie di tipo EA ad eclisse, ognuna delle quali ha una compagna che le ruota attorno e che periodicamente le eclissa facendo così calare la loro luninosità per alcune ore.
Ciascuna di queste 2 nuove variabili è composta in realtà da due stelle vicine tra loro (così vicine da non poterle vedere separate, e pertanto al telescopio ciascuna coppia sembra una sola stella) che orbitano attorno a un comune centro di massa su un piano orbitale che giace sulla nostra linea di vista, così che ad ogni giro in ciascuna coppia una stella passa davanti all'altra eclissandola e facendo diminuire così la luminosità del sistema complessivo composto dalle due stelle.
Le due nuove stelle variabili si chiamano UCAC4 511-031703 e UCAC4 510-032641 e si trovano nella costellazione dei Gemelli.
Le variazioni luminose di queste due stelle sono periodiche con periodi rispettivamente di 4.205 giorni edi 6.547 giorni.

Questo tipo di stelle variabili sono relativamente comuni, ma la seconda in particolar modo (UCAC4 510-032641) presenta un paio di caratteristiche abbastanza interessanti.
Come si vede dai grafici allegati, la durata dei cosiddetti minimi di luminosità, ossia la durata delle eclissi primaria e secondaria generano cali di luminosità (due per ogni periodo in quanto prima passa una stella di fronte all'altra, poi il tutto si ripete a parti invertite) relativamente brevi rispetto alla durata dell'intero periodo di tempo che intercorre prima della successiva eclisse.

Per la UCAC4 510-032641 in particolare il valore percentuale della durata dell'eclisse rispetto al periodo fuori eclisse è di solo il 3.2 % dell'intero periodo.
Questo valore, come notato dall'amico Matteo Santangelo dell'OAC, si pone fra i più bassi fra quelli misurati su un campione di alcune centinaia di stelle di questo tipo trovate in letteratura.

Altra caratteristica interessante sembrerebbe essere l'indice di colore intrinseco che secondo il catalogo steallare APASS (B-V)o sarebbe pari a +0.682 rendendo questa coppia piuttosto rossa e di classe spettrale intorno alla G4 IV.
Questo indice di colore così "arrossato", non comunissimo per questo tipo di oggetti, potrebbe far rientrare questa stella in un interessante sottogruppo di variabili chiamato "RS CVn".

In conclusione possiamo dirci più che soddisfatti da questo fruttuoso stretto campo stellare grande meno di un quarto della dimensione della Luna in cielo.
Dicevamo che il caso (o meglio la serendipità) anche stavolta ci ha messo lo zampino perché questo piccolo campo lo abbiamo trovato solo perché la prima sera stavamo riprendendo il "nostro" asteroide "Sanpoloamosciano" che casualmente si trovava a passare proprio di lì. Se fosse passato pochi primi d'arco più spostato, forse non avremmo mai scoperto queste 3 variabili.
Possiamo quindi in qualche modo dire che ancora una volta questo asteroide, che scoprimmo nel lontano 1997, ci ha dato delle grandi soddisfazioni.

La scoperta è stata pubblicata in inglese sul bollettino professionale internazionale on-line "The Astronomer's Telegram - ATel" sul numero 12797 del 23 maggio 2019 che è fruibile gratuitamente da chiunque sul sito:
http://www.astronomerstelegram.org/?read=12797

Immagine campo.png
Campo stellare


Immagine V1 per FB.png
Variabile 1: UCAC4 511-031703


Curva V2 Gem per FB.png
Variabile 1: UCAC4 510-032641
Avatar utente
nico
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 381
Iscritto il: 17 giu 2013, 19:20

Messaggioda umberto » 24 mag 2019, 10:38

Complimenti Nico e Massimiliano un altro centro grazie alla vostra perseveranza.
Saluti. Umberto
umberto
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 1213
Iscritto il: 11 gen 2011, 23:07

Messaggioda nico » 24 mag 2019, 11:49

Grazie mille Umberto.
Avatar utente
nico
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 381
Iscritto il: 17 giu 2013, 19:20

Messaggioda Paolo » 24 mag 2019, 12:38

Grandissimi! Congratulazioni per l'eccellente lavoro. Quello che piu' mi sorprende e' vedere che oggi si scoprono variabili che presentano una escursione di magnitudine davvero elevata! Pensavo che agli amatori fossero rimaste le "variabili evanescenti", roba da millesimi o centesimi al massimo...

Siccome le due stelle sono state osservate anche dalla missione Gaia, mi chiedevo se non sono state finora catalogate come variabili perche' hanno un periodo di variabilita' incompatibile con le finestre osservative del satellite oppure perche' tutti i risultati non sono ancora disponibili (o altro che non conosco, es. mag limite,...).

Le curve di luce sono fantastiche! Teneteci informati circa la natura della UCAC4 510-032641.

Paolo
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
 
Messaggi: 7176
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila

Messaggioda LFranco » 24 mag 2019, 12:46

Bel risultato, complimenti.
Ci si potrebbe divertire a costruire il modello 3D dei due sistemi
Modelli preliminari naturalmente, visto che non ci sono le velocità radiali.
Ciao
Lorenzo Franco
Avatar utente
LFranco
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 419
Iscritto il: 8 ago 2015, 0:51

Messaggioda nico » 24 mag 2019, 14:17

Ottima idea Lorenzo.
Sarei curioso di vedere il risultato.
Avatar utente
nico
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 381
Iscritto il: 17 giu 2013, 19:20

Messaggioda LFranco » 25 mag 2019, 17:38

Ciao Nico,
se mi mandi i file [fase]->[magnitudine] delle due variabili in formato ascii, ci posso provare con Binary Maker.
Saluti
Lorenzo Franco
Avatar utente
LFranco
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 419
Iscritto il: 8 ago 2015, 0:51

Messaggioda nico » 27 mag 2019, 23:46

Ciao Lorenzo, ti ringrazio per la proposta.
Ti ho appena inviato via mail i dati fase/magn.
Sono proprio curioso. ;)
Avatar utente
nico
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 381
Iscritto il: 17 giu 2013, 19:20

Messaggioda LFranco » 31 mag 2019, 23:22

Ciao a tutti,
ecco completati i due modelli realizzati con Binary Maker 3, partendo dalle due curve di luce fasate sul periodo. C'è da premettere che si tratta di modelli preliminari poiché occorrono le velocità radiali per derivare dei modelli definitivi.

UCAC4 510-032641
Dal catalogo APASS deriviamo un indice di colore de-arrossato (B-V)=0.78, compatibile con una stella di classe spettrale G5V-G8V con massa di circa 0.9 masse solari e Teff di circa 5500 K°. Il modello ottenuto con BM3 si basa sui seguenti parametri: q=M2/M1=1, R1/a=R2/a=0.06, inclinazione=88°.
Applicando la terza legge di Keplero e considerando le masse ed il periodo di 6.545 giorni, otteniamo un semiasse maggiore a=18.1 (raggi solari) e conseguentemente un raggio R1=R2=1.1 (raggi solari). La leggera variazione di luminosità nella fase piatta è stata modellata con uno spot sulla prima delle due stelle. Il modello tiene conto anche di una leggera eccentricità (0.011), poiché il secondo minimo non cade esattamente a fase 0.5.
UCAC4 510-032641_model.png
modello UCAC4 510-032641

UCAC4 511-031703
Dal catalogo APASS deriviamo un indice di colore de-arrossato (B-V)=0.25, compatibile con una stella di classe spettrale A7V-F0V con massa di circa 2.0 masse solari e Teff di circa 8100 K°. Il modello ottenuto con BM3 si basa sui seguenti parametri: q=M2/M1=1, R1/a=R2/a=0.1, inclinazione=87°.
Applicando la terza legge di Keplero e considerando le masse ed il periodo di 4.205 giorni, otteniamo un semiasse maggiore a=17.4 (raggi solari) e conseguentemente un raggio R1=R2=1.7 (raggi solari).
UCAC4 511-031703_model.png
modello UCAC4 511-031703

A titolo di verifica ho provato a derivare dai due modelli (raggi, Teff) la luminosità assoluta e quindi la loro distanza. Il risultato non è molto diverso da quello ottenuto dal satellite Gaia, confermando quindi la plausibilità fisica dei due modelli.

Saluti
Lorenzo Franco
Ultima modifica di LFranco il 4 giu 2019, 7:51, modificato 2 volte in totale.
Avatar utente
LFranco
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 419
Iscritto il: 8 ago 2015, 0:51

Messaggioda tonyven » 1 giu 2019, 10:54

Bellissimo lavoro. Molto interessante. Complimenti!
tonyven
Utente Attivo
 
Messaggi: 159
Iscritto il: 10 gen 2019, 17:54

Messaggioda nico » 2 giu 2019, 1:21

Bellissimo davvero.
Grazie mille Lorenzo, è una bella soddisfazione vedere il modello 3D, seppure preliminare, delle stelle che abbiamo scoperto. :ymhug:

Adesso mi riguardo i dati che hai pubblicato poi, se avrò dei dubbi te li esporrò qui sul forum in modo che possano essere di aiuto anche ad altri interessati ai metodi di modellizzazione.

Grazie ancora ed a presto.

Nico
Avatar utente
nico
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 381
Iscritto il: 17 giu 2013, 19:20

Messaggioda Paolo » 3 giu 2019, 13:06

Che favoloso completamento, complimenti a tutti per la bellissima esperienza!

Paolo
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
 
Messaggi: 7176
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila


Torna a Fotometria

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti


Chi c’è in linea

In totale ci sono 0 utenti connessi :: 0 iscritti, 0 nascosti e 0 ospiti (basato sugli utenti attivi negli ultimi 5 minuti)
Record di utenti connessi: 58 registrato il 20 ott 2018, 16:27

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti

Login Form