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non è la stessa cosa ?

Il messaggio delle stelle nel flusso luminoso.

Messaggioda Albertus » 4 nov 2018, 20:25

grazie ancora Lorenzo Franco

un ultima cosa , l'autoguida è indispensabile anche all'inizio con stelle luminose ?
Per il futuro, meglio la guida fuori asse o il CCD con doppio sensore o il secondo telescopio ?
o è più o meno la stessa cosa ?
sempre per applicazioni scientifiche naturalmente
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Messaggioda Albertus » 4 nov 2018, 20:33

saluti a tutti

solo per curiosità
perché i de rotori di campo non sono popolari ?
Sembrerebbe essere la soluzione ottimale , consentirebbero di usare montature AZ e niente allineamento polare
non sembrerebbe essere neanche una questione di costo
Il modello più economico della Optec il Pyxis LE costa sui 600 euro, anche i modelli superiori sono abbordabili
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Messaggioda Paolo » 6 nov 2018, 15:42

Ciao Alberto (spero di aver indovinato il nome!),

meglio la guida fuori asse o il CCD con doppio sensore o il secondo telescopio ?

So che non ti do soddisfazione ;)... a mio avviso sono tutti validi. Per ognuno ci sono pro e contro, in proposito trovi tanto nelle pagine che trattano l'astrofotografia. Personalmente, per ragioni di praticita', preferisco il telescopio in parallelo. Il rischio di mosso per le flessioni differenziali e' trascurabile con i tipici tempi di esposizione che scelgo.

l'autoguida è indispensabile anche all'inizio con stelle luminose ?

Direi che dipende dal tempo di esposizione dei singoli frame. Nelle montature non eccelse (per differenziarle da quelle che costano svariate migliaia di euro), eventuali sotto-periodismi o piccoli problemi meccanici possono provocare un mosso apprezzabile anche dopo pochi secondi di tracking (i sensori digitali non perdonano...). Con la mia G11 non posso superare i 10-15 secondi senza autoguida.

Siccome parli di target luminosi, tieni conto pero' che nel piccolo campo del C8 puoi non trovare stelle di riferimento di luminosita' simile per fare una buona fotometria differenziale. Tipicamente la fotometria di stelle molto luminose si effettua con campi relativamente larghi (impiegando focali piu' corte).

Riguardo i de-rotatori, oggetti sicuramente raffinati e interessanti, a mio avviso non sono popolari principalmente perche':

- le montature equatoriali (valide e disponibili per tutte le tasche) non ne necessitano.
- le montature altazimutali, ad eccezione di quelle di buona qualita' (quindi costose), non sono stabili.

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Messaggioda Albertus » 7 nov 2018, 21:07

ciao Paolo

si certo mi chiamo Alberto

pensavo che la guida fuori asse fosse la soluzione migliore per la fotometria dato che la stella target e quelle di riferimento condividano lo tsesso seeing , certo che bisogna trovarle :-s
inoltre il fuori asse dovrebbe correggere anche il mirror flop anche se mi hai detto che non è un problema cosi serio

qualcuno ha mai usato o visto usare un de rotore di campo con montature AZ amatoriali ?
E' una soluzione che mi intriga, ma se non è popolare credo abbia qualche altro limite oltre a quelli citati da Paolo
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Messaggioda Paolo » 8 nov 2018, 13:21

pensavo che la guida fuori asse fosse la soluzione migliore per la fotometria dato che la stella target e quelle di riferimento condividano lo tsesso seeing

Ciao Alberto, quale e' la relazione tra il seeing che impatta su target e stelle di riferimento (tutti nello stesso frame) e il sistema di guida?

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Messaggioda Albertus » 9 nov 2018, 10:19

ciao a tutti

credo, ma sono solo speculazioni teoriche,che la guida off line dovrebbe essere più precisa rispetto al telescopio in parallelo per le seguenti ragioni:
La stella guida quella target e quelle di riferimento condividono lo stesso seeing e quindi lo stesso indice di rifrazione
l'indice di rifrazione dipende dalle turbolenze degli strati di atmosfera che possono variare da zona a zona
inoltre,il sistema di autoguida correggere i movimenti del telescopio in modo da tenere la stella guida al centro del reticolo
Gli errori residui dovrebbero essere amplificati tanto è maggiore la distanza tra le stella guida e le stelle target / riferimento
a cui si aggiungono i micro movimenti del telescopio parallelo e la mancata correzione del mirror flip/flop
Come al solito alla fine quello che conta è la pratica, se quanto detto sopra è trascurabile, rimane il grande vantaggio del telescopio parallelo di mettere a disposizione un maggiore porzione di cielo per la scelta della stella guida
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Messaggioda Paolo » 9 nov 2018, 13:34

Ciao Alberto, anche con un secondo telescopio in parallelo la stella guida, il target e quelle di riferimento condividerebbero lo stesso seeing (ma fino ad un certo punto, localmente puo' essere diverso, probabilmente non hai mai trattato riprese hi-res lunari in cui si vede che la turbolenza causa effetti diversi a seconda delle zone della superficie). Che problema avresti con un tele guida? Con un'ottica in parallelo potresti anche guidare direttamente sul target, cosa non possibile con la guida fuori asse.

Piuttosto, cosa piu' importante, le normali autoguide amatoriali non devono assolutamente inseguire i veloci movimenti del centroide dovuti alla turbolenza atmosferica. Non ne sono capaci e il risultato sarebbe peggiore.

Al mirror flop e' normalmente associato un fuori fuoco, quindi avresti problemi anche con la guida fuori asse. L'inconveniente principale della guida con il telescopio in parallelo e' la possibile flessione differenziale che causa una progressiva deviazione dei due assi ottici (principale e guida). Per questo aspetto l'impiego della guida fuori asse e' migliore. Se pero' le singole pose non sono molto lunghe, con un'ottica di guida in parallelo non si produce un mosso apprezzabile.


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Messaggioda Albertus » 9 nov 2018, 21:35

grazie Paolo


in effetti con il tele in parallelo si potrebbe scegliere anche una stella guida nello stesso frame della stella target

Qualcuno conosce il sistema di autoguida della Orion ?
la mia intenzione è di comprare la camera CCD star shooter G3 da usare all'inizio come camera principale per farmi esperienza e in seguito come camera guida abbinata al piccolo rifrattore sempre di Orion
è una soluzione valida ?
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Messaggioda Paolo » 9 nov 2018, 23:18

Ciao Alberto, la StarShoot G3, modello monocromatico, sembra una buona camera per iniziare. Pero' devi spendere una cifra che non e' proprio bassa. Mi chiedo se convenga aggiungere qualcosa al budget (magari con il tempo) e prendere qualcosa di dedicato. Intendo due camere, una per le riprese, l'altra per la guida.

Se decidi di prenderla, potresti in un secondo tempo acquistare una camera piu' performante (es. Atik 314L) e usare la Orion come camera di guida. In effetti non sarebbe male...

Qui c'e' una interessante recensione della StarShoot G3 che forse hai gia' letto:

https://www.cloudynights.com/articles/c ... mera-r2740

Gli amici astrofotografi potrebbero darti utili suggerimenti in merito...

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Messaggioda Albertus » 10 nov 2018, 13:22

saluti a tutti

Il principale CON della G3, secondo la recensione, dovrebbe essere il limitato FOV ma questo non dovrebbe essere un problema serio per la fotometria di stelle variabili sia nell'uso come camera principale sia come camera guida dato che la stella target e quelle di riferimento dovrebbero essere il più vicino possibile
inoltre la dimensione del pixel è notevole , per un CCD di questo prezzo, il che è importante per focali lunghe come consigliato da LFranco
Credo che inizierò con l'economica G3,dopo vediamo :)
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