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Etere

Origine ed evoluzione dell'universo. Lo studio delle proprietà della materia e la ricerca di altre forme di vita.

Messaggioda Pering » 20 giu 2017, 17:13

Ebbene si!, si torna a parlare di Etere.
Il vuoto questo sconosciuto, c'è chi ipotizza sia pieno, come è pieno il mare e come è pieno il cielo, così il vuoto sarebbe pieno di un fluido a viscosità zero, nominato superfluido.
Questo superfluido funzionerebbe come un passaparola a velocità istantanea, cioè io dico una cosa qui e già la sanno all'altro capo dell'universo, "sempre se esiste un altro capo".
Ai saggi l'ardua sentenza!
Pering
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Messaggioda LFranco » 25 giu 2017, 23:20

Ci puoi dare qualche info in più sull'argomento. Ad esempio l'articolo dove lo hai letto.
L'etere, così come me lo ricordo io, è stato messo in soffitta dall'esperimento di Michelson-Morley del 1887.
Saluti
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Messaggioda Pering » 26 giu 2017, 17:23

Qui qualcosa: http://www.lescienze.it/news/2014/06/21 ... refresh_ce
L'esperimento che citi dimostra che non esiste vento d'etere, ma potrebbe esistere l'etere. Infatti se l'etere è un superfluido allora la terra nel suo movimento nell'etere non incontrerebbe nessuna resistenza e quindi non produrrebbe vento.
La domanda è questa come fa il sole a attrarre la terra? Lo tiene attaccato con una molla invisibile?
ah, un'altra domanda: come fa il nucleo di un atomo a tenersi attaccati gli elettroni?
Insomma questo vuoto, vuoto vuoto non regge.
Ci siamo inventati la parola campo e poi mettiamo la testa sotto terra.
Campo elettrico, gravitazionale, magnetico, poi ce ne saranno altri a livello atomico e subatomico.
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Messaggioda LFranco » 30 giu 2017, 9:16

Ciao,
solo qualche precisazione.
l'esperimento di Michelson-Morley aveva lo scopo di verificare se c'era o meno una variazione della velocità della luce dovuta al movimento delle Terra nel mezzo "etere". Quell'esperimento dimostrò che non c'era alcuna variazione e che quindi non era necessario pensare all'etere come mezzo di trasporto delle interazioni elettromagnetiche. Il passo successivo arrivò dalla relatività speciale che assunse come limite invalicabile e costante la velocità della luce.

Secondo la relatività generale la Terra segue il suo percorso intorno al Sole grazie al fatto che la geometria dello spazio è curva. Nella relatività generale la massa modifica la geometria dello spazio e lo spazio indica alla massa come si deve muovere.
In pratica la Terra segue una geodetica nello spazio curvo intorno al Sole. La geodetica è la linea più breve tra due punti in uno spazio curvo. Praticamente è la stessa cosa che succede ad un aereo intercontinentale che si muove lungo la sua rotta intorno alla Terra.

Saluti
Lorenzo Franco
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