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Primo spettro di delCyg

Le nuove tecniche per studiare e comprendere la natura di tanti fenomeni celesti.

Messaggioda tonyven » 19 gen 2019, 22:30

Bene.Questa cosa della divisione mi era sfuggita perchè la ritenevo non necessaria.Mi metto all'opera
tonyven
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Messaggioda tonyven » 19 gen 2019, 23:21

Questo è il profilo calibrato e diviso per 2.
alioth_startcalibrata.jpg


Ciao Umberto. Si mi chiamo Tonino. Beh! Guarda se non fosse per l'infinita pazienza , maestria e umiltà di Paolo nel capire dove sbaglio sarei ancora a carissimo amico. Non smetterò mai di ringraziarlo abbastanza.Solo capendo dove sbaglio che riesco ad andare avanti. Grande Paolo!

PS:Ho notato che Vspec ha una funzione di "resampling" che mi permette di essere più preciso quando croppo il profilo.Sarà il caso di usarlo?
tonyven
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Messaggioda tonyven » 20 gen 2019, 13:49

Ma la poca profondità delle righe da cosa dipende?
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Messaggioda tonyven » 20 gen 2019, 19:52

Ho rifatto il lavoro dividendo per due l'immagine di Alioth.
Questo è il profilo calibrato
alioth_startcalibrata.jpg




Questa è la risposta strumentale
rispostaccd.jpg


E questo è il risultato finale calibrata e corretta
alioth_startcalibratacorretta.jpg
tonyven
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Messaggioda umberto » 20 gen 2019, 20:40

Perfetto Tony! Siccome il meteo non promette niente di buono, ho cercato nel mio archivio del materiale da inviarti allo scopo di farti fare una esercitazione sempre utile .Il target è Betelgeuse e la stella di riferimento presa nella stessa sera è Vega classe spettrale A1V. Buon divertimento.
Umberto

vega 03-12-2012.zip
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Ultima modifica di umberto il 22 gen 2019, 15:37, modificato 3 volte in totale.
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Messaggioda tonyven » 20 gen 2019, 21:34

Grande Umberto!! Magnifico! Grazie! :ymhug:
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Messaggioda Paolo » 20 gen 2019, 21:45

Ciao Tonino! Secondo me lo scopo piu' "nobile" di un forum di discussione e' proprio lo scambio di esperienze, a tutto vantaggio della rapidita' di apprendimento. E' un piacere vedere i primi risultati validi!

Ottima l'ultima elaborazione con il FIT diviso. Restano delle piccole discrepanze nella calibrazione in lambda (lunghezza d'onda) e' delle intensita' sui 4000A circa (il continuo discosta un po') ma sono normalissime in queste prime fasi. Con l'esperienza diventeranno sempre piu' piccole.

Il resampling crea nuovi campioni per interpolazione, di conseguenza il profilo si arricchisce di numeri ma non aggiunge nulla alle informazioni originali. Inoltre viene cambiato il valore di dispersione originale. Non vedo motivi per usarlo. Per fare un crop sempre preciso e ripetibile devi usare la console di VSpec. Dal menu Assistant -> Console. Ti si apre una piccola finestra in cui puoi scrivere: CROP 3600, 7800 e premere invio.

console_crop.PNG

Con gli spettri di Umberto avrai da divertirti! Continuando la progressione, potresti inziare ad applicare la rimozione del fondo cielo e imparare come si calibra in lambda uno spettro che non mostra righe conosciute (con Betelgeuse si potrebbe usare la banda atmosferica "A" ma facciamo finta che non si veda...). Sono le ultime cose da apprendere, poi hai tutto l'universo da osservare!

Dai un'occhiata all'articolo in homepage "Spettroscopia astronomica: Correzione dei profili per la risposta strumentale e la trasmissione atmosferica" (la prima parte, non gli approfondimenti):

http://quasar.teoth.it/index.php?option ... tmosferica

Sono trattate delle cose che risultano utili in questa fase.

Paolo
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Messaggioda tonyven » 20 gen 2019, 22:31

Come sempre puntualissimo nell'aiuto. Grazie!
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Messaggioda Paolo » 22 gen 2019, 11:41

Ciao Tonino, non so se hai gia' provato a lavorare sugli spettri di Umberto. In caso affermativo avrai gia' verificato quanto sia scomodo, nell'ambiente di VSpec, non poter ridimensionare o visualizzare in finestra ridotta i frame molto grandi che produce la SBIG ST-8300 (nonostante siano dimezzati nel formato essendo presi in binning 2x2). Se centri lo spettro e premi il pulsante che fa apparire il box rosso per l'estrazione del profilo (Display reference binning zone), questo puo' non essere subito visibile perche' si dispone in alto nel frame dove non e' possibile vederlo. Bisogna spostarsi verso l'alto nell'area di lavoro di VSpec e gradualmente muovere il box verso in basso verso lo spettro. Da tenere conto che Visual Spec e' stato sviluppato ai tempi in cui i sensori digitali erano di piccole dimensioni e non c'erano problemi del genere.

Veniamo alla sottrazione del fondo.

Ti sembrera' che nei frame lo spettro sia circondato da buio pesto (il famoso fondo o background). In realta' ci sono diverse sorgenti di segnale che innalzano il suo livello. Alcune sono proprie della camera digitale (segnale di bias e segnale termico), ovvero stanno in tutte le immagini che prendi e possono variare a seconda della temperatura alla quale si trova la camera/sensore e alla durata dell'esposizione. L'altra importante componente e' dovuta alla luminescenza del fondo cielo e dipende, come puoi facilmente immaginare, dall'inquinamento luminoso del sito osservativo. Questa componente cresce con il tempo di esposizione. Per stelle molto luminose (tempi di posa brevissimi) ha un'impatto percentuale minimo ma quando andrai ad osservare target deboli puo' anche essere piu' intensa del loro segnale.

Se non togli preventivamente queste componenti dai frame in cui devi estrarre il profilo (vale sia per la stella di riferimento che per tutti i target), la curva di risposta strumentale non funzionera' piu' correttamente (gli spettri finali avranno un continuo piu' o meno deformato). In generale, l'errore di calibrazione del flusso luminoso aumenta quanto piu' i soggetti osservati sono deboli. Ne consegue che per i nostri spettri di Vega e Betelgeuse potremmo anche non preoccuparci ma, credimi, la sottrazione del fondo e' una pratica da fare sempre.

Per fare un esempio pratico, sotto vedi lo spettro di Betelgeuse (con le intensita' gia' divise per 2) aperto in Astroart 7. Ho evidenziato un rettangolo al di fuori dello spettro.

controllo fondo AA.jpg

Come si vede, la media del valore di intensita' dei pixel al suo interno non e' prossima a zero ma vale 720 ADU circa, dicevamo sopra il perche'. Questo valore va azzerato e possiamo farlo in VSpec.

Nota che anche con VSpec puoi controllare le intensita' dei pixel. Se muovi il cursore del mouse in una zona del fondo, vedi il valore del pixel interessato nella finestrella in alto con il fondo giallo. Tale valore e' variabile perche' e' presente del rumore. Qui siamo su Vega.

controllo fondo.jpg

Ecco come fare la fatidica sottrazione del fondo. La procedura automatica che ti mostro si applica ad immagini in cui e' presente un solo spettro (se ce ne sono altri ma molto piu' deboli va bene lo stesso).

Con l'immagine dello spettro aperta e selezionata in VSpec, premi la piccola icona evidenziata qui sotto, si aprira' la finestra Sky background subtraction.

sottrazione automatica del fondo.jpg

Scrivi il valore 20 nel campo Height e lascia selezionato Auto sia sopra che sotto. Premi OK, poi CLOSE. Fatto!
Solo adesso si puo' estrarre il profilo spettrale.

Se controlli con il cursore il fondo, troverai valori che oscillano intorno allo zero (es. -25, 12, -3, 30,...).

La funzione che abbiamo usato ha svolto due azioni, la prima e' quella di rilevare in che posizione del frame (la coordinata verticale Y) si trova lo spettro. Nel mio caso (Vega), Y=631. Poi ha sottratto, colonna per colonna, i valori del fondo trovati in due fasce simmetriche sopra e sotto lo spettro alte 20 pixel e distanti 10 pixel dalla regione dello spettro.

zone fondo.jpg

Volendo, la posizione verticale dello spettro e la distanza delle fasce possono essere specificate manualmente (togliendo Auto). Poter operare in manuale e' fondamentale quando il frame e' pieno di spettri (tipico della spettroscopia di soggetti deboli).

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Messaggioda umberto » 22 gen 2019, 15:35

Tony, allego il nuovo spettro 2d di Betelgeuse poichè quello postato precedentemente possedeva un piccolissimo errore di allineamento, cestinalo pure ed utilizza questo che posto ora.
Ho inviato un sms al numero di cellulare da te trascritto nel tuo profilo, mi auguro che tu l'abbia ricevuto.
umberto

Allegato
betelgeuse 03-12-2012_1.zip
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Messaggioda tonyven » 22 gen 2019, 19:43

Ciao a tutti. Allora per ora ho calibrato in lambda lo spettro di vega e corretta per la risposta strumentale. Ho ancora qualche dubbio sulla calibrazione.Stasera Vspec fà il matto.Comunque ho inserito la serie di balmer per verificare e sembra che la calibrazione vada. Ho anche un altro dubbio.Quando vado a croppare il profilo di riferimento, il crop viene fatto a 3600 e 7400 e non a 7800 come vorrei.Questo può incidere quando vado a fare la divisione dei profili?

Questo è lo spettro calibrato di vega
vega 03-12-2012calibrata.jpg



Questa è la risposta strumentale
rispostaccdvega.jpg


Questo è lo spettro di vega calibrato e corretto
vega 03-12-2012calibratacorretta.jpg



Per la correzione atmsferica che lambda devo guardare? Anche se ho sottratto il fondo cielo con il pulsante indicatomi da Paolo non mi sembra di vedere righe in assorbimento dell'atmosfera.Poi volevo chiedere la correzione atmosferica quando si applica? Contestualmente alla risposta strumentale?
Ultima modifica di tonyven il 22 gen 2019, 20:13, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda tonyven » 22 gen 2019, 20:01

Dimenticavo.Per la risposta strumentale ho utilizzato come spettro di riferimento la libreria A1V di Miles.Nella libreria di Pikles non l'ho trovato.Stessa cosa per Betelgeuse di classe spettrale M1
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