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Possibile nova in Perseo mag 6.2

Le nuove tecniche per studiare e comprendere la natura di tanti fenomeni celesti.

Messaggioda umberto » 18 gen 2021, 15:20

Fino a poco tempo fa andavi fiero (come e' giusto che sia) dei paper che pubblicavano il tuo nome, adesso cosa e' successo? Per carita', le cose cambiano nel tempo ed anche le esigenze. Posso chiederti cosa ha determinato questo drastico cambio del tuo punto di vista?


L'indifferenza dei prof. nei nostri confronti che spendiamo tempo e denaro.
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Messaggioda Paolo » 18 gen 2021, 17:24

Se usi parole come sacrificio, tempo e soldi mi fai capire che abbiamo punti di vista molto diversi (il mondo e' bello perche' e' vario!)...

Per me l'astronomia rappresenta un fantastico hobby e l'obiettivo e' prima di tutto quello di divertirmi e cercare di capire per quanto possibile cio' che osservo con la mia modesta strumentazione. Comparire in un paper e' un possibile "effetto collaterale".

Per fortuna mi entusiasmo sempre quando registro uno spettro. D'altra parte questi sono sempre diversi, a volte presentano righe mai viste, in alcuni vedo comparire righe attese ma con un aspetto nuovo. Con un colpo d'occhio riesco a riconoscere una nova nana da una classica. E' tutto davvero stimolante! Ho preso e prendo tuttora anche tanti spettri non finalizzati alla raccolta in un database o per una campagna pro-am ma solo per curiosita' personale o per scopi didattici.

Mi piace molto leggere i documenti scientifici sul web e certamente sarebbe bellissimo se ogni prof che per caso si trova ad utilizzare un mio spettro si dedicasse a me facendomi capire anche una piccolissima parte dello studio. Ma temo sia pretendere troppo. Qualche eccezione che coinvolge la collettivita' degli amatori (non il singolo) pero' esiste...

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Messaggioda tonyven » 18 gen 2021, 20:51

Ragazzi.Non posso che essere d'accordo con entrambi. La spettroscopia è fantastica. Riuscire a fare uno spettro decente non è cosa da poco e come dice Paolo è entusiasmante vedere quelle righe in assorbimento o emissione che ci parlano dal vivo e non solo. Sono d'accordo anche con Umberto dicendo che se ci fosse qualche Prof. a spiegarci nel dettaglio, l'opera sarebbe veramente completa. Forse perchè non sono riuscito a trovare un paper che descriva qualche particolare target che ho preso di mira. Rimane il fatto che a me piace realizzare spettri e se non fosse stato per i guru di questo forum sarebbe rimasta una materia ostica. Faccio una proposta. Perchè non rivolgiamo anche un pò di attenzione a chi è incuriosito da questa materia? Perchè non stuzzichiamo l'appetito per quelli nuovi a quest'hobby? Non è facile lo so.
Saluti
Tonino
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Messaggioda LFranco » 19 gen 2021, 11:02

Ciao a tutti,
a mio avviso c'è sempre la curiosità ed il divertimento nell'acquisire, ridurre e mettere a disposizione della comunità scientifica il risultato della propria osservazione. Ben venga poi se si viene citati o se si diventa co-autori di una pubblicazione. Lo spirito deve comunque restare quello della "gratuità". La soddisfazione è quella di fare un buon lavoro e di metterlo a disposizione di tutti.
Saluti
Lorenzo Franco
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Messaggioda umberto » 19 gen 2021, 12:51

Lorenzo, mi dispiace che tu abbia frainteso. Io non voglio assolutamente ricavare soldi dalla mia passione. Sono rammaricato perché ritengo che siamo tornati indietro.
In precedenza siamo stati spesso inseriti come coautori nei paper, ora mi sembra che abbiano puntato i piedi e non vogliono più farlo a cominciare dal prof. Steve Shore.
Mi sembra riduttivo per il nostro lavoro essere solo ringraziati.
Umberto
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Messaggioda LFranco » 19 gen 2021, 14:13

Ciao Umberto,
certamente nemmeno io penso a questioni materiali. Ritengo che la differenza tra "co-autore" e "ringraziamenti" sia da mettersi in relazione al peso ed importanza delle proprie osservazioni per una determinata ricerca. Non credo ci siano altre ragioni o pregiudizi e dovrebbe valere sia per i professionisti che per gli appassionati.

Saluti
Lorenzo Franco
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Messaggioda umberto » 19 gen 2021, 15:47

Lorenzo, secondo me, da quanto asserito da Steve nello stralcio della lettera allegato , il prof. non fa distinzione di peso di lavoro ma "disprezza" il lavoro degli amatori asserendo che non basta un clic di un operatore per fare parte di un equipe che ha la capacità di analizzare i dati.
A mio avviso, l'autore ha la competenza ad elaborare i dati ma il co-autore, anche se di puro supporto, ha collaborato ed ha speso ore (non un clic) per produrre uno spettro.
Umberto

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Messaggioda SergioMauro » 19 gen 2021, 19:54

"......Perchè non rivolgiamo anche un pò di attenzione a chi è incuriosito da questa materia? Perchè non stuzzichiamo l'appetito per quelli nuovi a quest'hobby? ....."

Quasar ha questo scopo, e lo assolve egregiamente.
Sergio
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