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Binarie variabil

MessaggioInviato: 29 gen 2018, 16:07
da SergioMauro
xz_tau_20180124_882_S.Moltomoli.png


uz_tau_20180128_878_S.Moltomoli.png


Queste due binarie variabili, composte ambedue da stelle calasse M, mi sembra siano una categoria di oggetti poco seguiti, eppure sono oggetti interessanti!
C'è un motivo?
Un saluto a tutti
Sergio

Re: Binarie variabil

MessaggioInviato: 30 gen 2018, 0:50
da umberto
Ciao Sergio, io ho tentato ad osservare la uz tau, siccome la compagna è troppo vicina lo spettro risulta influenzato sia da una che dall'altra.Se si ha la possibilità di separarle con uno maggiore apertura di modo che in fenditura ne entri una sola, il profilo dell'una o dell'altra sarebbe sicuramente oggetto di studio.
Posto il mio profilo ad alta risoluzione, ma privo di qualsiasi interpretazione poichè non è altro che un miscuglio dei due profili.
Saluti e complimenti per gli spettri.
Umberto

uztau_20180117_785_Umberto Sollecchia.jpg

Re: Binarie variabil

MessaggioInviato: 30 gen 2018, 14:03
da SergioMauro
Grazie Umberto per la risposta, già può esserci anche questo problema, non ci avevo pensato!
Un saluto
Sergio

Re: Binarie variabil

MessaggioInviato: 31 gen 2018, 19:02
da Paolo
Bel lavoro Sergio, Umberto! Soggetti non facili...

Consiglio di dare sempre un'occhiata a Simbad quando si osservano per la prima volta soggetti non molto luminosi. La vicinanza del target a stelle di campo crea non pochi problemi, per il "blend" degli spettri ma anche per l'autoguida.

La UZ Tau appare elongata nella DSS:

UZ_Tau_simbad.PNG

con doppio spike nella SSDS:

UZ_Tau_simbad_sdss.PNG

e distintamente doppia attraverso il Pan-STARRS:

UZ_Tau_PanSTARRS.PNG

Le componenti sono chiamate UZ Tau Est e UZ Tau West, entrambe stelle T Tauri ma gli spettri sembra che non siano uguali.

https://www.aanda.org/articles/aa/full/ ... 4/img5.gif

L'isolamento in fenditura penso richieda grandi telescopi. Il problema e' analogo per la fotometria. Non so come facciano gli astrofili a misurare la luce di una singola componente (le due stelle distano fra loro solo 3.6 arcsec).

Paolo

Re: Binarie variabil

MessaggioInviato: 31 gen 2018, 19:53
da SergioMauro
Già 3,6 arcsec è una binaria veramente stretta! Evidentemente noi siamo riusciti a riprenderla solo perchè in questo momento è in horbust. In poche parole abbiamo ripreso non la stella ma il suo disco in espazione.
Ciao
Sergio

Re: Binarie variabil

MessaggioInviato: 11 feb 2018, 11:12
da SergioMauro
Finalmente una serata con un po di sereno, anche se è durato poco. Quanto basta, però, per osservare la UZ TAU che posto qui sotto.

uz_tau_20180210_914_S.Moltomoli.png


Cieli sereni, speriamo
Sergio

Re: Binarie variabil

MessaggioInviato: 11 feb 2018, 21:40
da Paolo
Ciao Sergio, osservando gli spettri che hai mostrato in precedenza mi sembrava che quest'ultima fosse la XZ Tau. Davvero c'e' stato quell'enorme cambiamento nello spettro della UZ Tau?

Paolo

Re: Binarie variabil

MessaggioInviato: 11 feb 2018, 22:37
da SergioMauro
Ciao Paolo
Il 28 Gennaio facemmo la XZ TAU e la UZ TAU. Ieri sera le nuvole non ce l'hanno permesso, ci siamo dovuti accontentare della UZ TAU.
In effetti quest'ultima sta dando bella mostra di se, sono evidennti tante righe del Fe II. Come vedi nel grafico sotto è stranamente calata l'intensità verso il blu, non so se per un mio errore di calibrazione o è la variabile che si è parecchio arrossata. A questo proposito lo sapremo appena Flavio elabora i dati fotometrici.

uz_tau_20180210_914_S.Moltomoli_comp.png


Ciao
Sergio

Re: Binarie variabil

MessaggioInviato: 15 feb 2018, 2:13
da Flavio
Eccomi.
Questo oggetto è quanto mai complicata, perché oltre ad essere una doppia stretta, si tratta di due Teta Tauri, delle quali una è anche in outburst (Nella fotometria di apertura misuro la somma dei contributi delle due stelle).

curva.JPG


La vicinanza dei due oggetti fa sì che a seconda di dove si posizioni la fenditura possano a parità di tutto, apparire spettri differenti. Ho quindi deciso di aspettare una sera con il seeing "Giusto" e tentare la "Mission impossible" di fare gli spettri delle singole componenti.
La serata è arrivata ieri sera, con un seeing che è rimasto per alcune ore attorno ai 2".

Cattura.JPG


Nell'immagine la UZ TAU nel guida dello spettroscopio.
Ho quindi portato la componente ad EST in fenditura e fatto partire la guida sulla Ovest con 5 pose da 960 secondi. Dopo la stella di calibrazione, sono ritornato sul campo della variabile
portando in fenditura la componente Ovest e guidando su quella ad Est. Anche in questo caso ho fatto 5 pose da 960 secondi. (La scelta dei tempi è dovuta al tempo ristretto prima che l'oggetto si abbassi troppo verso vesto ponente.
Allo stesso tempo ho ripreso la variabile con lo strumento principale in fotometria banda BVRI, in Binning 1 (3250mm di focale e 0.76"/Pixel) riuscendo a separare le due componenti.
Utilizzando poi il programma di fotometria di ANS, ho fatto la fotometria di PSF di ognuna delle due componenti.

UZ_TAU_20180213.png


UZ_TAU_ZOOM_20180213.png


Il risultato è nelle immagini qui sopra che mostra che nella componente ad Ovest sono presenti righe in emissione FE I e HE I che non sono visibili nella stella ad EST; questo spiega i risultati delle sere precedenti, anche considerando che al 28 di gennaio la UZ_TAU_W era di una magnitudine più brillante, mentre al 10 febbraio era appena 3 decimi più brillante di ieri sera.

Re: Binarie variabil

MessaggioInviato: 17 feb 2018, 13:59
da umberto
Complimenti Flavio e Sergio per questa difficile osservazione.Che focale e che fenditura avete usato per separare le due stelle la cui separazione è solo di circa 3 arcosec.
Saluti.
Umberto.