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Lampade di calibrazione per spettroscopia

Le nuove tecniche per studiare e comprendere la natura di tanti fenomeni celesti.

Messaggioda umberto » 6 set 2015, 11:47

Salve,grazie a tutti per la utile informazione, io la vostra idea l'ho realizzata così.Ho inserito n°12 lampade nel paraluce che si accendono simultaneamente ottenendo una discreta illumnazione ed uno spettro che allego.Cosa ve ne pare? Non ho ancora provato a calibrare gli spettri,ma credo di ottenere un buon risultato con una migliore precisione in lambda.Saluti Umberto

IMG_0846.JPG


Imp-lamp Relco.jpg


spettro lamp Relco.jpg
Ultima modifica di umberto il 6 set 2015, 12:51, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Alessandro » 6 set 2015, 12:42

Umberto controlla bene che le lampadine siano sufficientemente distanti dalla lastra anteriore perché il calore generato ne potrebbe danneggiare lo stato antiriflesso.
Saluti,
Alessandro

P.S. Umberto mi ha successivamente spiegato per telefono che le lampadine utilizzate per questi scopi non generano sostanzialmente calore e quindi non possono danneggiare l'antiriflesso...
Grazie per la spigazione, non si finisce mai di imparare :D
Alessandro
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Messaggioda Paolo » 6 set 2015, 21:49

Ottimo Umberto! Un bel sistema, controllabile da remoto, che non ha richiesto una modifica invasiva dello spettroscopio. Appena possibile vediamo come mettere in gioco questo spettro per migliorare la calibrazione con ISIS.

Paolo
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Messaggioda marcoleo » 6 set 2015, 22:29

Bel lavoro Umberto ! Una sola domanda, quale tempo di integrazione hai utilizzato per lo spettro che hai postato ?
Sarebbe interessante ora sovrapporre lo spettro del cielo o di una stella.
Ciao
Marco Leonardi
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Messaggioda nico » 7 set 2015, 14:36

Ottimo lavoro Umberto, complimenti. :ymhug:
Anche io vorrei realizzare qualcosa del genere.
Come chiede anche Marco sarebbe interessante quanto segnale producono.

Grazie
Nico
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Messaggioda umberto » 7 set 2015, 19:54

Salve Marco e Nico, la quantità di luce prodotta dalle 12 lampade non è sia sufficente per illuminare bene le righe nel blu. Come potete notare dallo spettro la parte rossa è bene illuminata ma sul blu lascia a desiderare. Paolo crede che il programma ISIS non riesca a ricampionare tutte le lunghezze d'onda. Stiamo facendo delle prove, vi terremo informati.Posto uno spettro dalla posa di 4 min della lampada preso con la stella hd214994 OmiPeg classe spettrale AO.5V magn.4.8.SalutiUmberto

hd214994.jpg
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Messaggioda marcoleo » 7 set 2015, 21:17

Grazie Umberto per aver postato lo spettro delle lampade + stella.

umberto ha scritto:la quantità di luce prodotta dalle 12 lampade non è sia sufficente per illuminare bene le righe nel blu.


Vedendo la tua foto forse può essere di aiuto posizionare le lampade 1 cm di più verso il centro della lastra per poter rendere più efficacie l'illuminazione nel gioco tra specchio primario e secondario.

Ciao,
Marco Leonardi
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Messaggioda umberto » 9 set 2015, 0:13

Salve Marco, lo spettro che ho postato precedentemente era un prova non curata bene.Dopo varie ritocchi questo che posto è lo spettro delle lampade dalla posa di 4 min.Si tratta ora di vedere se la luminosità delle righe è sufficiente al programma ISIS per identificare le lunghezze d'onda che ha nel setup per la calibrazione automatica.Saluti Umberto
Allegati
Lamp Relco 4 min.jpg
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Messaggioda nico » 3 mag 2018, 15:10

Ciao a tutti.
Dopo anni riesumo questa discussione perchè nel nostro nuovo osservatorio stiamo cercando di rimontare lo spettroscopio LHires sul nuovo telescopio SC da 14" in modo da poterlo usare anche da remoto e già che c'eravamo stavamo pensando a come usare nel modo più proficuo possibile le 20 lampade Relco che abbiamo accuistato a suo tempo.
Ho rivisto la realizzazione di Umberto riguardo la corona all'interno del paraluce e vorrei alcuni chiarimenti sulla sua soluzione e sulla questione in generale.

Se non erro, nel tuo caso, le lampade usate sono alimentate direttamente a 220V, o mi sbaglio Umberto?
In tal caso, non c'è il rischio che l'umidità che in alcune sere dalle nostre parti arriva anche a far gocciolare il tubo, possa creare un qualche pericolo di corto circuito o simile?

Un altro dubbio riguardo questa configurazione con le lampadine posizionate proprio davanti alla lastra correttrice è il seguente.
Ho letto che tutte le lampadine davanti alla lastra non dovrebbero creare grossi problemi di diaframmatura o riflessi vari, ma mi chiedo (forse ignorantemente) se con le lampade spente, la luce delle stelle che attraversa anche i bulbi delle lampade contenneti i gas in questione (Ne + Ar + altro) non possano generare nello spettro finale delle righe di assorbimento spurie derivate appunto dai gas delle lampadine invece che dalla stella stessa.
Forse è un dubbio stupido, vista la quantità di gas in gioco, ma oso comunque chiederlo.

Ho visto inoltre che Umberto parla di tempi di posa piuttosto lunghi (dell'ordine dei 4 minuti) per ottenere le righe nella parte blu con un adeguato rapporto S/N.
Sinceramente mi sembrano tempi piuttosto lunghi, anche perchè notavo, da una breve prova che ho fatto con una sola lampadina posizionata sulla bocca dello spettroscopio (non sulla bocca del telescopio) che con 20 secondi il segnale fosse più che accettabile...
Immagino che una tale differenza di tempi sia imputabile alla diversa disposizione delle lampade rispetto allo spettroscopio.

La mia idea era invece di adoperare un'altra soluzione che poteva risolvere alcune questioni di sicurezza e praticità, ma che però non so quanto sia efficace in quanto non ho idea della effettiva quantità di luce emessa e dei relativi tempi di posa necessari.
Avendo un telescopio SC da 14", pensavo di creare un pannello con una ventina di lampadine Relco disposte su una corona di diametro di circa 25 o 30 cm e poi fissarla ad una parete dell'osservatorio (così come abbiamo fatto per il flat field usando una plafoniera led di 60 cm X 60 cm).
Quando ci sarà da fare l'immagine delle lampade di riferimento (al netto di tutti i problemi citati di flessioni ecc... che complicheranno un po' la vita), punterei il telescopio verso questo pannello di lampade Relco e farei le riprese.
In questa posizione la lastra correttrice del telescopio si troverebbe ad una distanza di circa 1 metro dal pannello.
Purtroppo non ho idea di quanta luce possa vedere effettivamente lo spettroscopio in questo modo....

Spero di avervi fatto capire quali sono i miei dubbi e le mie idee in merito.
Ogni vostra idea, commento o suggerimento è ben accetto.

Saluti
Nico
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Messaggioda umberto » 4 mag 2018, 19:08

Ciao Nico, l'impianto di alimentazione delle lampade Relco dovrà essere realizzato in base alla normativa CEI 64-48 dovrà altresì essere del tipo IP55. Io l'ho corredato di un interruttore bipolare di modo che la tensione 220V sia presente solo per il tempo necessario per fare una lampada di calibrazione dalla durata di circa 1 min.
Le lampade le ho posizionate su un anello di plastica esattamente sulla circonferenza della lastra correttrice proprio sopra l'anello di tenuta, quindi non impediscono il passaggio di fotoni quando sono spente.
Quando si fa la lampada la stella deve essere posizionata al di fuori della fenditura altrimenti si ottiene un frame con le righe della lampada e lo spettro della stella.
L'altra tua soluzione del pannello da posizionare alla distanza di 1 metro comporta lo spostamento del telescopio dal target ed un tempo di posa sicuramente superiore al minuto per l'eccessiva distanza delle lampade dall'ottica, visto la fievole luce prodotta dalle lampade Relco.
Non dimenticare Nico che per accendere una lampada Relco dovrai inserire 2 resistenze da 68 Kohm.
Vedasi download/file.php?id=9271&mode=view
Saluti
Umberto
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Messaggioda Fab » 4 mag 2018, 22:36

Ciao.

Umberto, i bulbi dello starter relco vanno usati secondo le normative che tu hai giustamente citato soltanto se utilizzati in conformità all'uso del quale sono destinati. Ossia come starter dentro la plafoniera su uno zoccolo e il tutto a norma.

Se tu li smonti, ne togli il contenitore, togli il condensatore di carica e ci metti delle resistenze per farne altro uso, le norme da te citate non valgono più. Vale solo il buon senso....
Fab
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Messaggioda umberto » 5 mag 2018, 0:00

Fabrizio, bisogna evitare assolutamente il pericolo di contatto con la tensione 220Volt.
Se non si è esperti di impianti elettrici è opportuno rivolgersi ad un impiantista per far realizzare il circuito di alimentazione in totale sicurezza.Umberto
umberto
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