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Prova di un CMOS

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Messaggioda SergioMauro » 27 lug 2020, 16:23

Domenica abbiamo sostituito sull'Alpy 600 il CCD con un CMOS (ASI 183MM). Dopo aver letto la comparazione tra CCD e CMOS fatta da Christian Buil (parla molto bene dell'ASI 183MM) abbiamo voluto provare se veramente i CMOS sono ormai pronti a sostituire i CCD. Se mantiene le promesse sarebbero molto appetibili: sensibilità alta prezzo basso, un parametro che fa gola agli astrofili.
Qui sotto il primo spettro: TT AQL una cefeide di mag. 6.5.

ttaql_20200726_163_OSS Astronomico Monte Baldo.png


Naturalmente prima di dare un verdetto ne faremo altri, ma se il buon giorno si vede dal mattino..... :)
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Messaggioda Paolo » 27 lug 2020, 17:50

Siete veramente dinamici, complimenti per la prima luce!

Sarebbe molto interessante provare a prendere uno spettro che con la vecchia camera CCD e' risultato piuttosto rumoroso e poi metterli a confronto. Se avete osservato una stella dalla fotosfera piu' calda (che ha parti di continuo libere da righe), potete anche fare una verifica sul rapporto s/r con il parametro SNR(2) di ISIS, funzione FWHM (la verifica del SNR si puo' fare anche su spettri di stelle "fredde" ma e' un po' piu' complicato). Naturalmente puo' influire anche lo stato del cielo, per un raffronto affidabile si dovrebbero testare le due camere nella stessa serata...

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Messaggioda SergioMauro » 29 lug 2020, 10:36

Immagine1.png


In alto GY AQL fatta con il CCD e 90 minuti di integrazione. In basso fatta con il CMOS e 40 minuti di integrazione.
Il risultato mi sembra buono, ma lascio il giudizio a chi ne sa più di me !
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Messaggioda LFranco » 29 lug 2020, 12:13

Confronto interessante,
probabilmente uno zoom scalato sull'intensità tra 4000 e 6000 A aiuterebbe a mettere meglio in evidenza i dettagli e quindi anche il rumore.
Saluti
Lorenzo Franco
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Messaggioda Paolo » 29 lug 2020, 15:15

Grazie Sergio! Come dice Lorenzo, sarebbe molto interessante cambiare scala e "alzare" il profilo nella parte sinistra (doce c'e' meno segnale). Il forte continuo dopo i 7000A "schiaccia" infatti il resto del profilo. Lo spettro pieno di righe dei metalli non rende comunque il confronto facile...

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Messaggioda SergioMauro » 29 lug 2020, 16:54

Spettro scalato.png


Intendevate questo o altro
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Messaggioda SergioMauro » 30 lug 2020, 0:19

Certamente altro......ma dovete potare pazienza, non ho mai cambiato scala ad uno spettro e non ho la minima idea di come si faccia.
Ho cercato in ISIS ma non ci sono riuscito.
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Messaggioda LFranco » 30 lug 2020, 6:23

Personalmente intendevo proprio quello che hai fatto.
I due spettri sono quasi uguali. Noto solo qualche minimo dettaglio in più sul secondo (CMOS) ... ma sono praticamente identici. Non capisco bene per quale motivo la scala delle intensità relative è così diversa. Sarebbe interessante conoscere anche i livelli di ADU raggiunti da un singolo frame CCD vs CMOS, nonostante i tempi di esposizione diversi.
Saluti
Lorenzo Franco
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Messaggioda Paolo » 30 lug 2020, 11:22

Perfetto Sergio, grazie. Tagliando la parte destra di intensita' piu' forte, i profili si sono automaticamente riscalati. Se ti puo' essere utile, il cambio di scala si fa direttamente in PlotSpectra, togliendo la spunta "Auto scale" a Y axis (menu Main plot setup) e impostando il nuovo valore di fondo scala.

Come pensavo, resta un po' difficile valutare la differenza di rapporto s/n tra i due profili a causa del continuo fitto di righe di assorbimento. Mi sembra ci sia leggermente piu' rumore nel profilo con la CMOS ma sono entrambi molto simili. Segno che il CMOS e' certamente valido avendo integrato per meta' del tempo.

Sapete con che magnitudine avete osservato GY Aql? Varia moltissimo e AAVSO non riporta misure recenti.

Ho notato anche io la differenza di scala fra i due profili di cui parla Lorenzo. Hai "normalizzato" entrambi i profili? Intendo l'operazione di riscalamento che ISIS dovrebbe fare in automatico in base alle due lambda impostate in Setting (Spectral domain for profile scaling) ma che si puo' fare anche manualmente con la funzione "Normalize" nella finestra del profilo.

Noto una certa differenza di FWHM nella riga H-delta (molto particolari queste stelle, la h-delta e' la piu' forte tra le righe della serie di Balmer). Sara' una variazione intrinseca a distanza di una settimana oppure e' un diverso fuoco dell'Alpy?

Tornando alla camera, un altro parametro che sarebbe utile verificare e' la linearita' del sensore. In questo i maestri siete voi! Se vi capita di fare la prova, aggiornateci sull'esito.

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Messaggioda SergioMauro » 6 ago 2020, 17:49

Finalmente una serata senza nuvole. Abbiamo provato V1016 CYG, naturalmente sempre con il CMOS. Peccato che non abbiamo mai fatto questo spettro con l'Atik 460 montato sull'Alpy, avremmo potuto fare un confronto; comunque mi sembra che sia molto buono.

v1016cyg_20200806_060_OSS Astronomico Monte Baldo.png


Buon ferragosto
Sergio
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